01.07.2009
di Maria Teresa Santalucia Scibona
01.07.2009
di Maria Teresa Santalucia Scibona
In un mondo così esasperatamente competitivo, la vulnerabilità e la diversità, sono la nostra dimensione più difficile da accettare. Troppe persone ignorano gli emarginati, gli stranieri, i diversi e cercano solo chi è uguale a loro.
01.06.2009
nella traduzione di Cristina Tarabella
01.04.2009
Raccolta di poesie e di pensieri di Michele Sarti Magi
(un bambino e la sua mente)
a cura di Cristina Tarabella
Michele Sarti Magi, nato nel 1997.
Un piccolo poeta.
01.11.2008
Bibliografia essenziale a cura di Umberto Bartocci
01.08.2008
di Michelangelo Pira
Antropologia
della Sardegna
IX. PER UN MODO SCOLASTICO DI PRODUZIONE
«Ora et labora»
(Regola dell’Ordine benedettino)
«L’unione di lavoro produttivo remunerato, istruzione intellettuale, esercizio fisico e addestramento politecnico innalzerà la classe operaia al di sopra delle classi superiori e medie».
(Karl Marx, istruzioni ai delegati al 1° Congresso dell’Inernazionale, 1966)
«Ogni comunità, oltre alle istruzioni in vigore, possiede una riserva di potenzialità, che in parte sono radicate nel passato, ancora vive anche se celate, e in parte derivano da nuovi rapporti e mutamenti, che aprono la via ad ulteriori sviluppi. Questo mette in rilievo la funzione pragmatica degli ideali; infatti nessuna società è pienamente conscia della natura che le è propria e delle sue prospettive, se ignora che esistono molte alternative alla via che sta seguendo, e che si possono concepire molte altre mete a fianco di quelle immediatamente visibili».
(Lewis Mumford, Storia dell'utopia, cit., l922, p. 6)
01.07.2008
di Michelangelo Pira
Antropologia
della Sardegna
VIII. SCUOLA IMPROPRIA E SCUOLA UFFICIALE
««No hamus fattu sa matessi iscola».
Non abbiamo fatto la stessa scuola
(Modo di dire barbaricino per prendere le distanze)
01.06.2008
di Michelangelo Pira
Antropologia
della Sardegna
VII. IDEOLOGIE E SEQUESTRO DI PERSONA (SEDIPE)
«Li uomini sdimenticano più presto la morte del padre che la perdita del patrimonio».
(Niccolò Macchiavelli)
7.1. LE CONTRADDIZIONI DELLA BORGHESIA DI FRONTE AL SEQUESTRO DI PERSONA.
Il sequestro di persona a scopo di estorsione (Sedipe) (1) è oggetto di giudizi contrastanti che funzionano da cartine al tornasole di contrasti di fondo tra fonti normative diverse. La prima di queste è quella, prevalente, costituita dalla borghesia nazionale e locale, che considera il sequestro come «il ricatto più vile» (con questo titolo ha avuto grande circolazione un film americano dedicato appunto ad una partita di Sedipe), una negazione radicale della «civiltà» (in questo senso scrisse ripetutamente su «Panorama» Guido Calogero).
01.06.2008
di Michelangelo Pira
Antropologia
della Sardegna
VI. LA SOCIETA’ PASTORALE
«Mare Bloch, segnando le originalità del passato sardo, a proposito di studi sulla Sardegna, nota che il Medioevo vi “conobbe una società largamente signorilizzata, non feudalizzata", poiché l'Isola "a lungo sottratta alle grandi correnti d'influsso che percorrevano il continente". Ciò torna a porre l'accento sull'insularità della Sardegna, una forza permanente e decisiva nel passato sardo.
01.05.2008
di Michelangelo Pira
Antropologia
della Sardegna
V. LE IDENTITA’ TRIBALI E DI CLASSE DALL'ISOLAMENTO AL CONTATTO FRA CULTURE.
«Antichi popoli considerati spenti sono suscitati alla vita e nuove civiltà si creano. Il volto della terra è veramente trasformato. Siamo ormai nel pieno della civiltà storica e dei voli alla luna. Ma la Sardegna?».
(Emilio Lussu, 1959)
01.04.2008
Il manifesto pittorico di Marco Josto Agus
Con la caduta delle torri gemelle a New York, l’arte, che negli ultimi venti anni aveva trovato nelle gallerie americane il proprio spazio espositivo, sembra essersi fermata, come del resto, per un breve periodo, anche il resto delle attività umane.
Dalle macerie della civiltà nessuna luce sembra balenare e le arti, da sempre specchio fedele della società, sembrano essersi stabilmente assestate verso un nulla espressivo di difficile interpretazione.
01.04.2008
di Michelangelo Pira
Antropologia
della Sardegna
IV. LA CONFITTUALITA DEI CODICI
(bilinguismo e omologie)
Seconda parte.
4.2.10. PRIMI TENTATIVI PIEMONTESI DI INTRODURRE L’ITALIANO IN SARDEGNA E INDUZIONE DI UNA PIÙ ACCENTUATA STRATIFICAZIONE SOCIALE.
Non è questa la sede per una puntuale ricostruzione dei modi in cui incominciò ad essere introdotta in Sardegna la lingua italiana dopo il passaggio dell’Isola ai Savoia. Ci si limiterà a poche considerazioni essenziali ma, crediamo, illuminanti.
01.03.2008
di Michelangelo Pira
Antropologia
della Sardegna
IV. LA CONFITTUALITA DEI CODICI
(bilinguismo e omologie)
Prima parte.
«Tutta la comunità barbaricina non conosce in altro modo, non conosce in altra occasione l'esperienza della legge, che nei modi e nelle occasioni che le sono offerte dal conflitto che sin dal principio e quasi fatalmente definisce l'incontro (e lo scontro) di due ordinamenti giuridici che pretendono di regolare, ciascuno iuxta propria principia, la vita dello stesso soggetto, la stessa azione».
(ANTONIO PIGLIARU, Il banditismo in Sardegna)
01.02.2008
di Michelangelo Pira
Antropologia
della Sardegna
III. LA DIALETTICA DELLE FONTI NORMATIVE
3.1. SISTEMA NERVOSO CENTRALE, STRUMENTI E FONTE NORMATIVA.
Come si è visto il luogo che unífica le esperienze rese possibili dalle diverse estensioni dell'uomo, cioè il luogo di concentrazione degli effetti della sinestesia (1) è il sistema nervoso centrale, nel quale esse si raccolgono e si dispongono in relazione oppositiva-associativa e, così assumendo un significato, diventano anche signìficanti. In tal modo gli oggetti fisici (anche i suoni prodotti dalla voce umana lo sono) finiscono per essere istituiti e trattati come segni (unioni di significato e significante) dal sistema nervoso centrale, che, sempre per mezzo dei propri media, proietta sugli oggetti il proprio ordine, piegandoli (nella misura consentita dalla materia degli oggetti stessi e dalle capacità dei media disponibili) ad ulteriori significazioni (cioè costringendoli ad assumere nuovi e ulteriori significati e funzioni e dunque sempre modificandoli fisicamente per adeguarli anche come significanti a quegli ulteriori significati e funzioni, cioè trasformandoli in nuovi segni oggettivi).
01.01.2008
de Dr. José Antonio Alonso Navarro
(EADE-Universidad de Gales)
Durante la Edad Media se alzaron en toda Inglaterra fuertes y virulentas voces contra la actuación poco ortodoxa de los frailes y sus diferentes órdenes religiosas, contra los lolardos, los seguidores de John Wyclif y el Papado en general.
01.01.2008
di Mario Pudhu
Seo faendho un’isperimentu, de prus a mancu comente faet donniunu candho aperit buca si no est ligendho cosa chi at iscritu aterunu: seo cricandho de foedhare su chi a pàrrere meu si depet cunsiderare oe limba sarda comuna: ndhe netzat donniunu su chi dhi paret, ma ispeto prima de totu sa crítica de is Sardos chi bivent in is bidhas de Atzara, Sòrgono, Ortueri e Samugheo (ASOS) ca si de limba comuna si podet foedhare est sa chi manígiant custas bidhas e no àtera.
01.01.2008
di Michelangelo Pira
Antropologia
della Sardegna
2.1. SISTEMA NERVOSO CENTRALE E SUE ESTENSIONI.
Ci occuperemo innanzitutto delle estensioni (1) del sistema nervoso centrale confrontando le due situazioni poste agli estremi di un arco di tempo (1946-1976) privilegiato.
Requisito necessario (ma, come si vedrà. non sufficiente) perché di qualcuno possa dirsi che è un uomo è la disponibilità di un suo sistema nervoso centrale (2) l'avere «tutte le rotelle a posto», come si dice in italiano. Anche gli animali dispongono di un loro sistema nervoso centrale, che però non fa di essi degli uomini, perché, a parte le differenze del sistema centrale, hanno rilevanza decisiva le diversità delle estensioni.
30.12.2007
di Natalino Piras
Orgosolo C’è un libro che non lo rattrista ma che lo fa piangere. E’ l’“Odissea”. Lo legge in traduzione sarda. La sua vita è stata per molti tratti un’odissea, con tutto il carico di naufragi, ritorni e approdi momentanei. Quando girarono in paese “Banditi a Orgosolo”, il capo d’opera di Vittorio De Seta, lui non c’era. Scontava gli ultimi anni di carcere. Quel film, una finzione raccontata con stile documentaristico, un rigoroso bianco/nero, contiene comunque anche la sua storia. Che è storia di tanti allora, a Orgosolo.
01.12.2007
di Michelangelo Pira
Antropologia
della Sardegna
Introduzione di Gaspare Barbiellini Amidei
A Iria perché…
Ai nostri figli perché…
PRESENTAZIONE
Per uno che scrive da Milano, da molto da troppo lontano, una breve introduzione su questo libro sardo sulla Sardegna, ciò che preme, assai prima di un giudizio che potrebbe essere parziale oppure vacuo, comunque inadeguato alla materia, è un augurio che travalica lo scrittore: che la Sardigna non abbia bisogno di nessuna rivolta, neppure metaforica, che questa terra italiana trovi per la sua e per la nostra cultura, per la sua e la nostra economia, per la sua e la nostra politica, una giustizia che finora non le è stata mai interamente restituita. Il tempo sembrerebbe poco favorevole per questo augurio, mentre la crisi ingigantisce gli errori e le ottusità di chi, quasi sempre dal di fuori, ha costruito castelli di carta, di plastica e di acciaio affermando di portare alla Sardegna le premesse e gli strumenti per un avvenire nuovo di questa regione.
01.11.2007
di Miriam Punzurudu
Francesco Masala riposa nel piccolo cimitero del suo paese natale, Nughedu San Nicolò, in provincia di Sassari, nell’altura di Filistorra da cui si domina la vista sul paesaggio circostante e lo sguardo spazia lontano fino alle pianure e ai monti. Il poeta-guerriero è tornato definitivamente alla sua terra in una assolata domenica dello scorso febbraio quando molti amici, di vita e di lotte, e alcuni lettori si sono incontrati per accompagnarlo su per la ripida salita che lo conduceva all’ultima dimora.
01.11.2007
di Alberto M. Cirese
Nel Ripulimento prima, e poi nelle Armonie il Madao ci offre una descrizione sommaria, ma non priva di particolari circostanziati, del giuoco cerimoniale del primo maggio che, come preciseranno poi successive informazioni, si svolgeva ad Ozieri. La costumanza è nota perché cinquanta anni più tardi la descrisse il La Marmora nel suo Voyage, e precisamente nella seconda edizione del primo volume che, in questo punto come in altri, amplia e modifica la prima 1 .
01.11.2007
di Michele Venturini
01.09.2007
La più antica testimonianza scritta di un trintases è riportata in Ortografia sarda nazionale di Giovanni Spano (Cagliari 1840), nel capitolo dedicato ai “metri e agli accordi” della poesia popolare sarda.
01.08.2007
di Marco Scalabrino
Il Signore disse: <Vattene dal tuo paese, dalla tua patria / e dalla casa di tuo padre, / verso il paese che io ti indicherò>. Genesi 12, 1.
Rispondendo (Inanì = Eccomi) alla Sua chiamata, Abramo partì allora da Carran in Mesopotamia, con Sara, Lot, tutti i loro familiari e i beni che si erano procurati, alla volta di Canaan, spingendosi fino a Sichem, presso la Quercia di More. Correva l’anno 1850 a.C. circa; ebbe così inizio la diaspora degli Ebrei.
Quella del popolo ebraico è la più antica, duratura, sintomatica delle PHYGÈ.
01.07.2007
È difficile dare un titolo ad un sentimento che hai nel cuore e che svanisce come lo porti sulle righe di una pagina scritta.
di Franco Pilloni
Se c'è una cosa che Cicitu avrebbe rimproverato agli amici è quella di vedersi pianto e compianto. Se c’è una cosa che avrebbe desiderato, voluto e chiesto, è quella di essere ricordato quando i suoi amici s’incontrano: è il solo modo che gli consente di restare in mezzo a noi, oltre ogni retorica del momento.
01.06.2007
(Il testo integrale dell'intervento di Gigi Sanna alla Conferenza internazionale di Cagliari del 16 giugno 2005)
La vera identità del cosiddetto cacciatore uccisore di lupi del Museo della fattoria di Glozel. L’icona delfica del Lossia e la collana scritta dell’Apollo bronzeo di Manticlo di Tebe del Museum of Fine Arts di Boston.
di Gigi Sanna
La relazione tenuta durante la conferenza di Parigi dell’Aprile scorso (Maison des sciences de l’homme) aveva, prevalentemente, lo scopo di prospettare un’ipotesi, con argomenti di una certa solidità scientifica, sulla natura degli enigmatici documenti francesi, scoperti inizialmente, nel lontano 1924, dal giovane contadino Emil Fradin (e da suo padre) durante l’aratura di un campo della fattoria di Glozel, a 20 chilometri da Vichy.
Il breve tempo a disposizione non mi ha consentito, tuttavia, di esplicitare in modo - come si dice - “esaustivo” forme e contenuti della ricchissima documentazione (circa tremila pezzi) custodita attualmente nel piccolo Museo della fattoria di proprietà dei Fradin, a Vichy, a Lyon ed in vari archivi di cittadini privati.
01.06.2007
Leopardi, ” una gentil senese”, e le fiorentine “sciocchissime, ignorantissime
e superbe”.
In Siena, il 7 marzo 1992
Gentile amico Giacomo,
non può immaginare quanto mi ha deliziato leggere il Suo nutrito epistolario,
che mi è caro e prezioso come le sue amate e struggenti elegie.
Esse, nel incessante fluire del “reo tempo”, hanno arricchito lo spirito e lenito
la mia aspra solitudine.
01.06.2007
di Michele Venturini
Ricordo i libri di Primo Levi che lessi per primi: “Se questo è un uomo” e “La tregua”; mi colpirono profondamente e ricordo che assorbii notevolmente lo stile letterario di Levi; non fu plagio. Mi capitava però di pensare in prima persona, con la razionale analisi della vita tipica dello scrittore, con il suo stile. In pochi mesi avevo completamente assorbito Primo Levi. Avevo anche un biografia, una tra le prime, con una valida intervista. E da qui ebbi l’idea.
01.05.2007
Scrittore e direttore della Casa Editrice Terzo Millennio
di Morena Fanti
Da qualche anno è aumentata la vendita di libri online, anche se ancora in percentuale abbastanza esigua rispetto ad altri paesi.
Nello stesso tempo è nata l’offerta di editoria print on demand, cioè i libri stampati nel momento in cui vengono richiesti, abbattendo così molti costi, tra cui anche il costo di produzione di libri spesso invenduti.
Pensa che questo abbia generato un diverso modo d’approccio al libro e alla lettura?
Pensa anche che tutto ciò favorisca lo sviluppo dell’editoria tradizionale, o possa, invece, avere l’effetto contrario?
01.04.2007
di Marco Solinas
"…questo villaggio che ho fondato presso il ruscello delle api selvatiche, ed a cui avrei voluto dare un nome della mia lingua che sto dimenticando, Bak der Binnen, che significa appunto 'Rio delle Api': ma la gente di qui ha accettato il nome solo in parte, e fra di loro, nel loro linguaggio che è ormai il mio,lo chiamano 'Bacu Abis'."
01.03.2007
di Franco Bergoglio
L'America è dappertutto… basta saperla vedere
Ignazio Silone, "Fontamara"
Il mito americano iniziò con due francesi: il marchese di Barbè-Marbois, segretario della legazione del suo Paese durante la guerra d'indipendenza americana, poi rivoluzionario in patria, con un libro sui "Nostri progenitori rivoluzionari"1; e, pochi decenni dopo, il giovane conte Alexis de Tocqueville che, recatosi nel nuovo continente a spese del governo con il proposito di "vedere com'è una grande Repubblica"2, tornò nella sua terra e pubblicò la "Democrazia in America", opera che ebbe assai fortuna tra l'opinione pubblica europea del periodo.
01.02.2007
RICCARDO NENCINI
(presidente del Consiglio regionale della Toscana)
intervistato da RICCARDO CARDELLICCHIO
Una definizione fulminante della Toscana.
“Emozionante”.
Dal suo posto d’osservazione può vedere cose che il cittadino comune ignora. Non pensa che possa accadere anche il contrario? Che, stando così in alto, le sfuggano le cose che accadono in basso, quelle che riescono a incidere nella vita quotidiana di un individuo o di una comunità?
“Può succedere. Cerco di ovviarvi toccando con mano tutti i comuni della Toscana ( ne mancano all’appello solo una ventina su quasi trecento) e incontrando spesso associazioni e cittadini. Ogni settimana dedico appuntamenti fissi nella mia agenda proprio ad incontrare persone, toscani che chiedono di parlarmi”.
01.01.2007
a cura di Diego Fusaro
1. Le fonti. Le riflessioni di Bergson sulla natura della comicità sono racchiuse in un breve libro, intitolato Il riso. Saggio sul significato del comico (1900), destinato ad un successo travolgente:
01.01.2007
di Stefanina Mureddu e Rina Brundu Eustace
Tziu Peppinu Murinu ha quasi cento anni. E’ nato a Lanusei l’8 Maggio 1906. Il suo primo ricordo di Villanova Strisaili risale agli anni ’20 quando era ancora adolescente.
“All’epoca, in paese c’erano un centinaio di abitanti. Si trattava di piccoli allevatori, di servi pastori e di famiglie di operai che restavano solo perché si stava costruendo la strada che avrebbe unito Nuoro a Lanusei” racconta.
01.12.2006
tesi di Laurea di Anna Olmo
INTRODUZIONE
L’ inizio è probabilmente il momento più importante in ogni forma di comunicazione. La retorica antica aveva codificato, in una vasta trattatistica, tutti i modi possibili di “catturare” l’ attenzione dell’ uditorio, secondo le circostanze, il contenuto dell’ orazione e l’ effetto da ottenere. In ogni caso l’ esordio doveva far leva sull’ aspetto più passionale del discorso, per coinvolgere emotivamente l’ l’ ascoltatore e indurlo così a seguire la parte dimostrativa, l’ esposizione dell’ argomento.
01.11.2006
di Massimo Pittau
Circa i rapporti intercorsi fra la scrittrice nuorese Grazia Deledda e lo scrittore-pittore Giacinto Satta, oroseino di nascita ma nuorese di adozione, sono convinto di presentare una certa notizia, la quale quasi sicuramente risulterà del tutto nuova ai lettori.
Noi sappiamo che tra la nascita di Giacinto Satta, nel 1851, e quella di Grazia Deledda, nel 1871, c'era la differenza di vent'anni; e tuttavia, dato che vivevano in un piccolo paese come Nùoro, che in quei decenni aveva poco più di 4.000 abitanti, di certo i due personaggi si conoscevano fra loro.
01.10.2006
di Rosalba Satta Ceriale
Ciao a tutti.
Il mio computer , da alcuni mesi, si disconnette in continuazione. Probabilmente, un problema di linea. Il fatto non mi permetteva di navigare come e quanto avrei voluto.
Oggi, 22 agosto, ho avuto fortuna. Ciò mi ha consentito -dopo oltre un mese di assenza -, di entrare nel bel sito realizzato da Alen e Max e poi nel forum.
E così, poiché stampo e raccolgo i vari articoli che riguardano Terzani, ho avuto occasione di leggere anche quello scritto dal giornalista Antonio Socci.
03.09.2006
di Rina Brundu Eustace
Penso di appartenere a quella categoria di villanovesi che per qualità anagrafica e un po’ di menefreghismo non si siano mai fermati abbastanza a considerare le cose di casa. Men che meno quelle politiche. Certo, negli anni ’70, un tempo particolarmente propizio per ogni risveglio di coscienza, noi nati alla fine della decade precedente eravamo troppo giovani, mentre gli anni ’80 furono un periodo tutto speciale, talmente proiettato verso il futuro, verso l’idealizzazione del sogno (anche edonistico, e non è un ossimoro) che, di concreto, tra le mani, ti restava quasi niente. Quel nulla, quel vuoto però, a dispetto di ogni visione onirica più o meno probabile, era tangibile e, a ben guardare, non è venuto mai meno. Al contrario, è cresciuto con noi, vive con noi, si nutre dell’essenza ed è in definitiva tutto ciò che rimane di come eravamo.
02.09.2006
di Rosalba Satta Ceriale
La musica, in compagnia del cantautore Piero Marras, è felice.
E noi, con lei.
Non è una sensazione.
E’ la consapevolezza che, durante i suoi concerti, ogni volta, qualcosa ri-nasce, si muove e va in direzione dell’anima di chi ascolta…per lasciare un battito d’ali che ricorda il tepore di un abbraccio. Al termine degli incontri canori, infatti, si rincasa rinfrancati, caldi di emozioni e rivestiti d’umanità.
Perché accade?
02.09.2006
di Fabio Larcher
È raro, anzi rarissimo che un testo pervenga a una casa editrice nella sua forma «definitiva». Nessuno è miglior giudice della propria opera e non deve scandalizzarci l’idea che mani estranee possano apportare cambiamenti anche cospicui al testo di un «Artista».
Forse il pregiudizio sull’intoccabilità dell’opera d’arte è ancora molto forte presso i profani (siano essi lettori o aspiranti scrittori); tuttavia si tratta solo di un pregiudizio.
01.09.2006
di Umberto Scopa
Le acque che avvolgono il nostro pianeta sono in realtà un unico oceano e le terre emerse sono solo isole. Questo ormai è assodato. L’eterno dilemma, cioè se sia la terra a circondare il mare o viceversa, è risolto a favore del secondo.
I mari comunicano tutti tra loro, le terre emerse no. E i corsi d’acqua in fondo sono le dita minacciose che i mari protendono sulla terraferma verso la scoperta delle loro origini.
04.05.2006
di Umberto Scopa
1) Gli enciclopedisti
Il primo e più immediato pensiero che la fantascienza mi suggerisce è l’immensità dello spazio e del tempo. Non so se qualcuno meglio di Isaac Asimov ha saputo essere interprete di quell’immensità che ci circonda in tutte le direzioni. La sua produzione narrativa che meglio rappresenta l’immensità e soprattutto la percezione del respiro cosmico è il noto ciclo della Fondazione. Il primo libro del ciclo, ovvero “Cronache della Galassia” (1), è una raccolta di 4 racconti pubblicati nel lontano 1952.
02.05.2006
di Fabio Larcher
Caro Aspirante, siamo arrivati al capolinea. Questa è l'ultima lettera che ti scrivo. Non perché siano finiti gli argomenti… Anzi, ci sarebbe ancora molto da dire riguardo la scrittura e l'editoria. Tuttavia ritengo concluso il mio compito: gettare sassi, offrirti un paio di interrogativi e un paio di risposte.
Non voglio lasciarti però senza precisare alcuni concetti.
Anzitutto vorrei ribadire la convinzione che è sbagliato aspettarsi consigli obiettivamente capaci di trasformare un comune mortale in Scrittore. Scrittori si nasce, non si diventa. Proprio come si nasce etero o omosessuali, mancini, alcolisti, omicidi seriali…
12.03.2006
di Simone Pesci
Guillaume Apollinaire nasce a Roma nel 1880. Trasferitosi a Parigi dal 1902 vimuore nel 1918. Figlio di una nobile polacca e di un ufficiale italiano, fu portavoce dell’avanguardia pittorica. Compose novelle, romanzi e una farsa surrealista, ma si affermò soprattutto come poeta. La ricerca stilistica di Alcools (1913, 50 poesie) e soprattutto di Calligrammi (1918, 86 poesie di cui 19 calligrammi) tende alla rappresentazione simultanea e sintetica del reale oppure all’esplorazione delle possibilità espressive del segno grafico.
11.03.2006
di Fabio Larcher
Caro Aspirante, qualche volta sarei tentato di fornirti dei consigli pratici, di mollarti una dritta su questo o quell'argomento… purtroppo so che sarebbe fiato sprecato: tu non vuoi dritte e consigli. Tu sai già tutto.
"Non esistono regole", "Non esistono definizioni assolute di scrittore", "Non esistono guru"… Sì, forse nel mondo fittizio che ti sei creato. Sicuramente non nel mondo vero.
01.03.2006
(Terza e ultima parte)
di Vittorio Baccelli
Lo spostamento dell’asse dei poli è collegato col nostro schema evolutivo. Tra questi due processi vi è interrelazione, l’ultimo cambiamento fu di grandi dimensioni e direttamente legato alla nostra consapevolezza. Non fu un cambiamento in positivo, ma in negativo, perché la nostra coscienza subì una “caduta”. Fino a poco tempo fa si credeva che i mutamenti dell’asse polare fossero cose impossibili o che avvenissero una volta ogni miliardi di anni.
03.02.2006
di Fabio Larcher
Caro Aspirante, dopo un lungo periodo di vacanza torno a scarabocchiare le sudate carte della nostra Lavagna settimanale.
Nell'ultimo capitolo di questo manuale epistolare ti ho lasciato con la promessa di precisare una frase da me scritta a proposito dei fratelli Grimm. Ora cercherò di soddisfare il mio obbligo, ma ti avverto che la soddisfazione sarà solo parziale, poiché lunga e complessa è la materia.
02.02.2006
(Seconda Parte)
di Vittorio Baccelli
"Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta di raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione.
Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un’energia senza limiti, che può essere incanalata.”
(Nikola Tesla)
09.01.2006
(Prima Parte)
di Vittorio Baccelli
Tempo fa, un articolo letto sul “Corriere della Sera” riuscì ad incuriosirmi. Si citava l’Esperimento Philadelphia come un imbarazzante e pasticciato test che fu condotto con superficialità dall’esercito statunitense, alla fine della seconda guerra mondiale, e che aveva dato vita anche a due film ugualmente imbarazzanti e pasticciati.
Questo esperimento si basava sulle ricerche effettuate da Nikola Tesla riguardanti l’invisibilità, non solo radarica.
01.01.2006
di Fabio Larcher
Caro Aspirante, ho saputo che ti accingi a intraprendere la Via della Scrittura. Ti faccio le mie condoglianze più sincere. Ancora non lo sai, ma si tratta di una strada piena di insidie e di miraggi, talvolta di (spiacevolissime) sorprese.
La prima trappola in cui dovresti evitare di cadere è pensare alla scrittura come a un mezzo per esprimere «tutto te stesso».
06.12.2005
di Fabio Larcher
Caro Aspirante, probabilmente sarai deluso dal genere di chirurgia con il quale ti sto operando. Tu aspettavi avidamente consigli di scrittura - che io forse non sarò in grado di offrirti. E io? Io che faccio, invece (porco che non sono altro)? Continuo a battere su questioni che a te paiono del tutto irrilevanti (se non offensive).
01.12.2005
Testo teatrale per l’infanzia
di Roberto Bonin
E' la notte di Natale, una comune famiglia italiana é a cena. I componenti della famiglia sono 5: il papà Antonio (impiegato al Ministero delle Finanze), la mamma Claudia (Casalinga), ed i due figli minori Alessandro (10 anni) e Alessia (5 anni). All'appello manca Marco, il figlio maggiore (16 anni; studente di un liceo scientifico)... Sono le 20,30 la cena è già in tavola,ma Marco non è ancora rincasato.
11.11.2005
di Salvatore Fiume
L’arte del disegno è ancora la meno apprezzata fra le arti figurative, la meno divulgata e la meno conosciuta.
Gli amatori del disegno sono pochissimi proprio perché gli stessi artisti non si sono mai curati di far capire che i fogli disegnati sono preziosi come le tele dipinte e come i bronzi e i marmi scolpiti.
Gli artisti, in genere, si sentono più legati alle opere che sono costate loro maggiore fatica.
09.11.2005
di Luisella Ceretta
Alla Fiera del Libro di Torino non si trovano solo libri, editori e lettori ma anche agenti letterari, instancabili promotori dei propri pupilli, gli autori. Natascia Pane è una giovanissima e grintosa agente che lotta con tutte le proprie forze (e, vi garantisco, non sono poche) per salvaguardare i diritti degli autori che rappresenta, diritti che vanno dalla più stretta tutela legale e commerciale alla promozione, pubblicizzazione, editing e quant’altro riguardi il passaggio da semplice manoscritto a libro fatto e finito.
23.10.2005
di Rosanna Fiocchetto
Le origini del nostro matriarcato vanno ricercate in Sardegna, culla della più antica civiltà italiana. La crearono alcuni "popoli del mare" pelasgici provenienti dall'Asia, dall'area egeo-cretese, dal Tassili africano, dall'Iberia e dalla Celtia.
24.9.2005
Le interviste di Sardegna nel Cuore
di Teresa Fantasia
01.08.2005
di Francesca Santucci
Prosegue qui idealmente il discorso intrapreso nella precedente pubblicazione, “Donna non sol ma torna musa all’arte”, di divulgazione, nella letteratura, nella storia, nell’arte, del femminile ancora così sopraffatto dal maschile. In questa galleria di ritratti volutamente sono state tralasciate le donne più famose, perché fin troppo note, e privilegiate quelle meno conosciute (come la Beata Pierina Morosini), quelle cadute nell’oblio (come la marchesa Casati), quelle più scomode (come la contessa di Castiglione, forse di proposito ricacciata nell’ombra perché infastidisce ammettere che l’unità d’Italia sia stata conseguita anche con le sue arti seduttive), quelle di cui è possibile offrire un diverso aspetto (Marylin commovente poetessa), e le pittrici e scultrici (come Mary Cassatt, Camille Claudel, Jeanne Hèbuterne, Tamara De Lempicka, Elfriede Lohse-Wächtler, Frida Kahlo) essendo stata nei secoli anche l’arte, come la letteratura, privilegio maschile.
03.07.2005
di Rosalba Satta Ceriale
"Non ci vedete ma siamo in tanti.Ci vedete poco in giro e ci guardate con imbarazzo fino a farci provare un po’ di vergogna…come se fosse una colpa essere stati colpiti così duramente dal destino".
04.06.2005
di Piergiorgio Odifreddi
Se una sola persona può incarnare, nel bene e nel male, la politica italiana del dopoguerra, quella persona è Giulio Andreotti. Entrato a 27 anni in parlamento nel 1946 e mai più uscitone, il "divo Giulio" ha scalato tutte le vette del potere...
06.05.2005
da "La Sicilia" Giovedì 14 Aprile 2005
di Roberto Mistretta
«Più che da Sciascia sono stato influenzato dalla letteratura americana, da quella mitteleuropea, e poi da tutto ciò che ho letto, visto al cinema, nei musei, per le strade del mondo, la musica che ho ascoltato, le persone che ho conosciuto: per dirla con Hemingway...
04.04.2005
E' iniziato quasi per caso, nel 1987, in locale dell'Uptown di Chicago il Green Mill, di Dave Jemilo, per iniziativa di un poeta americano, allora praticamente sconosciuto, Marc Kelly Smith. E in pochi anni ha conquistato l'America e dilaga - già da qualche anno ormai - anche in tutta Europa.
08.3.2005
Sulla base della Carta delle Nazioni Unite, che regola i diritti universali e le fondamentali libertà degli uomini e delle donne, molteplici strumenti giuridici internazionali hanno preso vita per affermare e garantire l'applicazione dei diritti inalienabili degli esseri umani.....