La colonia di Bau Muggeris
di Giuliano Salis
Arrivai in colonia in un caldo pomeriggio d'estate del 1958.
All'eta' di 8 anni mi trovai per la prima volta lontano da casa, solo, senza i genitori e, nonostante il posto stupendo, mi resi subito conto che non sarei mai riuscito a resistere 30 giorni via dalle abitudini e dagli affetti.
Cominciai a piangere appena sceso dalla corriera e continuai a farlo per tutta la notte.
Ricordo una suora che, con dolci parole, tentava di consolarmi.
Il giorno dopo, sveglia all’alba, alza bandiera e colazione.
Ricordo anche le parole della canzone:
TU NELLA TUA GLORIA O TRICOLOR BANDIERA,
DI PACE E DI VITTORIA REGNA L'ITALIA INTERA,
SVENTOLA IN CIMA AI MONTI,
SVENTOLA IN MEZZO AL MAR…
La passeggiata e i giochi si facevano “nell'ombreggio”, che è rimasto ben impresso nella mia memoria. La nostalgia dei miei genitori era però sempre forte e s’accentuava la sera quando le suore ci facevano ascoltare la melanconica Ave Maria di Schubert: una vera tortura!
Passò così la prima settimana e finalmente venne il momento di mandare la prima lettera alla famiglia:“Venite a prendermi! Qui non sto per niente bene, venite a prendermi al più presto!”, scrissi. La suora lesse e andò su tutte le furie; mi obbligò a riscrivere tutto.
L’esperienza in colonia si rivelò utile nel tempo. Mi insegnò a gestire certe situazioni con più sicurezza.
Rammento molto bene anche la diga del Flumendosa. Ma non capivo, e non capisco tutt'ora, perché in colonia l'acqua mancasse sempre: soffrivamo la sete ed era una cosa molto dolorosa.
Una notte fui svegliato dalle voci impaurite delle suore che dicevano:"Fuori ci sono i banditi: ammazzeranno i bambini!" Ma per fortuna tutto finì con un solo grande spavento, perché quegli uomini se ne andarono senza far nulla di male.
Non dimenticherò mai neppure i tramonti stupendi ed i canti che intonavano le suore sotto gli alberi in fiore. In realtà, fu tutto molto bello, un'esperienza indimenticabile!
Quando finalmente ritornai dai miei, per molte mattine, risvegliandomi mi domandavo: sono veramente a casa? Non mi sembra vero!
Adesso so che quei luoghi sono in stato di abbandono, ma sono sicuro che un giorno tornerò a VILLANOVA STRIAILI per visitare la sua colonia di BAU MUGGERIS.
Nota Redazionale
Purtroppo, lo stato di degrado in cui versano i luoghi descritti da Giuliano, e che sono sicuramente nel ricordo di molti altri bambini che vi hanno trascorso le vacanze estive, lascia poco spazio alla speranza.
Di contro, rinnoviamo il nostro invito a chiunque voglia regalarci il suo ricordo di questi posti meravigliosi. Scriveteci! Le foto sono pure gradite.