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Il  mese di luglio, mio padre e Tiziano Terzani.

di Rosalba Satta Ceriale


Il mese di luglio , da alcuni anni , è indissolubilmente legato  al ricordo di mio padre e di Tiziano Terzani.
E’, infatti , nel mese di luglio che ha avuto inizio il loro volo, con l’abbandono del corpo.
Davanti al ricordo di mio padre , le parole paiono perdere significato .
Anche scelte con cura , mai potranno dire quanto sia stato gratificante il mio cammino con lui, quanto la sua presenza abbia colorato la mia vita.
L’essere vissuta accanto ad un padre-poeta , l’ho sempre considerato un privilegio.
Il regalo di una sorte benigna. Parafrasando un pensiero di don Milani  posso affermare – senza timore che lassù qualcuno metta il broncio – d’aver amato più mio padre di Dio .
E’ grazie a lui che ho sempre mantenuto  un dialogo con la mia coscienza .
E’ sempre grazie a lui che ho potuto scorgere e poi percorrere le strade della poesia. Passione condivisa… che ha cementato ancora di più il nostro già bellissimo
rapporto .
Il cammino , in sua compagnia , è stato sempre fecondo : ricco di stimoli, di stupore, di grande meraviglia…anche nei momenti di immane sofferenza, perché avevo imparato , osservando la sua vita , a guardare la luna e non il dito che la indica.
Mio padre… ha rivestito la Sardegna dei suoi versi e l’ha sempre fatto “con l’anima tranquilla e la coscienza inquieta”, come solo i grandi poeti sanno fare.
E la Sardegna, sempre generosa con i suoi figli prediletti, ha voluto nominarlo ,
prima , cittadino illustre, e dedicargli poi, -  dopo solo tre mesi dal suo volo -, una via, accanto a quella dove nacque e morì.
Ricordo che tempo addietro, don Floris mi disse  che , molto probabilmente, mio padre aveva avuto qualche rivelazione  che, a suo parere, emergeva, prepotente , dalle sue poesie di carattere religioso.
Io credo , più semplicemente, che mio padre sia stato un Uomo  che ha molto amato.  Che si è sforzato , sempre, di portare fuori la parte migliore di sé… perché di bellezza, di incanti e di rapporti d’amore il mondo aveva necessità.
Ritorna , infatti  spesso, nel suo canto poetico, l’interrogativo  del cosa sarebbe la nostra vita senza amore :

It’est? It’est sa bida                              Cos’è? Cos’è la vita
si inintro  ’e coro mancat                      se dentro il cuore manca
cuss’ischinzidda arcana                        quella scintilla misteriosa
ch’illuminat d’amore s’universu?       che illumina d’amore l’universo?

It’est? It’est su mundu                          Cos’è? Cos’è  il mondo
si benit a mancare                                   se viene a mancare
s’ispera soberana                                   la primaverile speranza
d’amore che fine?                                  di un amore senza fine?


…per poi scrivere in un’altra lirica  -che gli valse l’alloro ad Ozieri –:

Sos campos lucorosos de sa bida,                         I campi luminosi della vita
fattos de selenos canticos d’amore,                       fatti di sereni canti d’amore,
sun inoche,                                                                sono qui,
intro  ’e su coro meu,                                              dentro il mio cuore,
e dego, massarju  ’e pistichinzos,                          ed io, contadino d’affanni,
cherjo semenare labores d’affettu,                        voglio seminare grani d’affetto
fulliandeche,                                                             buttando
in sas percas fungudas de s’irmenticu                   nei dirupi profondi dell’oblio
sas lubas ch’abbelenan                                            i veleni che intossicano
sos alentos immortales de s’anima.                         i respiri immortali dell’anima.
Cherjo binchere                                                       Voglio vincere
gherrande chin ispadas de sole…                            lottando con spade di sole…


L’incontro casuale con Tiziano Terzani – e , purtoppo , solo virtuale – è avvenuto nel 2001.
Altro dono di una sorte benigna!
E’ stato facile incontrarlo nonostante un mondo in subbuglio. E riconoscerlo.
Ricordo lo scambio di e-mail con tenerezza…se penso  che tenne vivo il filo di un discorso imbastito di pace, sapendo d’aver quasi raggiunto quella che soleva definire “la fase della foresta”, il luogo che prelude l’abbandono del corpo.
Tiziano Terzani aveva trovato nel suo andare , prima , NEL mondo e , poi, VERSO il mondo, la chiave dell’interiorità. Ce l’ha mostrata, messa a disposizione.
Usatela, ci ha esortato.
Chi è capace di andare in fondo alla propria umanità non può che diventare  un costruttore di pace. Dalla ri-scoperta della propria umanità, infatti , parte il sentiero che conduce all’incontro , alla condivisione, alla solidarietà, al rispetto… tutto ciò che restituisce respiro, forza e voce al diritto dei popoli e dell’uomo.
“ E’ il momento di uscire allo scoperto – scrive nel suo sempre attuale “Lettere contro la guerra” -.  E’ il momento di impegnarsi per i valori in cui si crede.
Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale molto più che con nuove armi.
Soprattutto dobbiamo fermarci, prenderci tempo per riflettere, per stare in silenzio.  Spesso ci sentiamo angosciati dalla vita che facciamo, come l’uomo che scappa impaurito dalla sua ombra e dal rimbombare dei suoi passi.
Più corre, più vede la sua ombra stargli dietro; più corre , più il rumore dei suoi passi si fa forte e lo turba, finché non si ferma e si siede all’ombra di un albero. Facciamo lo stesso .
Visti dal punto di vista del futuro, questi sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa.
Facciamolo. A volte ognuno per conto suo, a volte tutti insieme.
Questa è una buona occasione .  (…) Il cammino è lungo e tutto ancora da inventare. (…)Buon viaggio! Sia fuori che dentro.”.

Il mese di luglio mi parla di mio padre e di Tiziano Terzani.
Il mese di luglio mi parla e mi racconta la storia – bella – di due persone davvero molto, molto speciali.
Ed io, in questo mese di luglio, voglio dedicare loro cinque versi.
Vogliono essere un abbraccio. Un saluto tenerissimo...

Il pensiero
inzuppato di buono
danza parole chiare
ossigenando il cuore.
Ancora e ancora…GRAZIE!


Rosalba Satta

Articoli... ma anche lettere, blog, informazioni, opinioni, riflessioni, considerazioni, meditazioni, ponderazioni, speculazioni, quisquilie, pinzillacchere, sciocchezzuole, bagatelle, inezie, bazzecole. Cose di questo e dell'altro mondo, cose di ieri e soprattutto di oggi....
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