L'angolo di Paolo Dune, scrittore, satiro e aforista
Notizie impellenti...
Aprile 2009
di Paolo Dune
Gaffes diplomatiche:
Tutto il mondo si interroga sulla battuta che Berlusconi ha sussurrato a Sarkozy durante il vertice italo-francese. Secondo la stampa francese, che ha letto i labiali, Berlusconi avrebbe detto: "Moi je t'ai donné la tua donna". Ossia "Io ti ho donato la tua donna" (alludendo a Carla Bruni). Quattro centrali nucleari in cambio di Carla Bruni deve essergli sembrato un buon affare.
Ma il governo italiano ha smentito questa ricostruzione, precisando che il premier avrebbe detto: "Tu sais que j'ai ètudiè à la Sorbonne". Ossia "Tu sai che io ho studiato alla Sorbona".
Sono entrambe ricostruzioni inesatte. Decifrando le onde sonore che si sono propagate dal tremolio dei capelli di Berlusconi, è stato possibile ricostruire con precisione la frase.
Voto digitale:
Voto digitale in Parlamento. Per evitare il triste fenomeno dei c.d. "pianisti", ossia dei parlamentari che votano anche per i colleghi che sono al bar, sta per essere introdotto un sistema che riconosce le impronte digitali del votante.
E' una soddisfazione per gli italiani, soprattutto al pensiero che per la prima volta verranno prese le impronte digitali a tutti i politici! Chissà che non tornino utili...
Quaresima innovativa:
Per andare contro le esigenze dei fedeli, la Chiesa propone quest'anno una quaresima "anti hi-tech", ossia una quaresima con digiuno, non di cibo, ma di sms, tv e iPod. La brillante trovata mira a modernizzare il culto, rendendolo ostile alle nuove tecnologie. Non sarà possibile il venerdì santo usare il telefonino, nè guardare la televisione, nè sentire musica. Sarà sempre possibile, però, per i ministri di culto sparare cazzate.
La citazione:
"Berlusconi è molto più democratico di quello che si pensi" (Sandro Bondi, La Stampa, 3 marzo 2009).
Anche Bondi evidentemente nutriva certi dubbi...
Recensioni:
Una recensione particolarmente piacevole sul libro "Il primo angelo" da parte di Simona Gervasone, anche lei autrice.
Nel 2008 ho letto L’attenuante 666 e avevo eletto Paolo Dune a mio autore preferito tra tutti quelli “conosciuti” nello stesso anno.
Non potevo non leggere Il primo angelo. Avevo voglia di ritrovare i personaggi, il modo di scrivere fluente, la sottile ironia e perché no? Anche un po’ di sanissima fantasia! Questo mi è capitato altre volte, ma si parla dello Stephen King dei tempi migliori o di altri autori molto, molto famosi e in genere non italiani purtroppo.
A volte capita che il secondo romanzo sia una delusione e che continui a girare intorno agli stessi argomenti del precedente… questo non è il caso!!!
Non voglio raccontarvi nulla perché è da leggere. Non voglio rovinare le sorprese che riserva fino alla fine.
Sappiate solo che c ‘è un esorcista curioso e senza paraocchi, una donna che aspetta il suo primo figlio e il diavolo… Non mancano le macchiette come il papa Teomondo III o il vecchio esorcista Cimor che già avevamo incontrato nell’attenuante 666.
La trama è “inarrestabile” e si snoda tra Spagna, Francia, Italia e paesi arabi.
E’ uno di quei romanzi che ti devi imporre di smetter di leggere perché se no andresti avanti ad oltranza fino alla mattina successiva!
Io l’ho trovato bellissimo; certi passaggi mi hanno fatto ridere fino alle lacrime e altri mi hanno fatto riflettere a lungo perché in fondo non è tutta pura e semplice fantasia. C’è invece uno studio approfondito e lineare che fa sembrare la storia nemmeno tanto “campata per aria”.
Rinnovo quindi i complimenti a Paolo Dune e spero che questa vena non si esaurisca con Il primo angelo.
Io oramai sono una sua affezionata lettrice e fino ad ora è certamente l’autore preferito del 2009!
La recensione è su:
www.simonagervasone.blogspot.com
www.lazonamorta.it
www.paolodune.it
Paolo Dune