di Marco Vasselli
Poesie
I colori di un fiore
a Martina
I colori di un fiore
Sono la cosa che lo distingue dagli altri
Non importa quanti e quali sono
Quel fiore sa
Che sono solo i suoi,
Che vuoi o non vuoi
Lui li terrà
Noncurante di come lo vuole la gente.
Gente superficiale
Che non guarda oltre l’etichetta
Che snobba solo chi diverso appare
Diverso sì
Solo perché dà amore
Ed ogni suo colore
Al sole d’Estate si dona
E vuole amore
E vuole protezione.
Il fiore a chi lo apprezza
Regala i suoi profumi e sensazioni
E non importa se viola o rosa
Se rosso o blu
Si piace così
E cercherà attenzione
Anche da quegli ottusi e indifferenti
Anche coi nervi a mille
E la rabbia trai denti
So che quei denti
Sorrideranno ancora.
Amica mia preziosa come un dono
So che quel fiore
Tornerà alla luce
E sarai al mondo
Quello che più ti piace
Perché è giusto che sia
Perché altrimenti annulleresti i sogni
Che sono i tuoi …
Nessuno te li toglie.
6 LUNA ( FUGA DA IERI )
LUNA DI LUCE
CHE DA TE MI CONDUCE
FA BRILLARE
I TUOI CAPELLI
COSI’ LUNGHI
COSI’ BELLI.
LUNA DI PACE A MARE
CHE FA SVEGLIARE
TUTTI I PESCATORI
IN QUESTA NOTTE
LIVIDA DI CUORI.
STELLA SENZA TRAMONTO
MI PORTA VIA DA TE
DA TE CHE DORMI
E CHE NON MI DISTURBI
MA VOGLIO STAR LONTANO
DA QUEI TUOI OCCHI FURBI.
LUNA DI PACE A MONTE
CI GUARDA DA LA’ SOPRA
CI ILLUMINA LA FRONTE
E NOI DISTESI QUA’
AD ASPETTAR DOMANI
MENTRE RITROVO
LE TUE NELLE MIE MANI.
QUANDO LA LUNA
SPARIRA’ NEL GIORNO
SARO’ LONTANO
FUGGO AMICA MIA
TI SALUTO COSI’...
...UN BACIO ED UN ADDIO
Vorrei che fossi…
a Laura M. Un’amica unica.
Vorrei tu fossi
Sempre come ieri
Presa da mille impegni
Fatta di mille risa
Vulcanica e caotica
Come l’età richiede.
Vorrei tu avessi
Mille discorsi amici
Di gente e di viaggi
E di scoperte e foto,
Di passeggiate e svaghi
Ma così no,
lo so che non è giusto
sei tu a pagare
sempre e comunque il conto.
Mi hai regalato la tua simpatia
E adesso mi dispiace
Amica mia
Di stare qua
E non poter far nulla
Per alleviar quell’attimo d’incerto
Che stai passando
Che passeremo insieme
Perché sei unica,
Perché ti voglio bene.
TI PARLERO’
DI AMORI ED AMICIZIA
DI QUESTA VITA
CHE OGNI GIORNO INIZIA
SOTTO UN BUON SEGNO
SOTTO UNA BUONA STELLA
SEMPRE PIU’ DURA
MA SAI,
SEMPRE PIU’ BELLA.
TI PARLERO’
DI FAVOLE E POETI
DI PESCATORI
CON LE LORO RETI
O DI PROBLEMI
DENTRO I MIEI POEMI
PER NOI
SEMPRE LONTANO DAGLI SCHEMI.
E D’AMICIZIA
CHE E’ VERA SOLO QUANDO
PARLO CON TE
TE CHE MI STAI ASCOLTANDO.
E VERRA’ UN MONDO
FATTO PER NOI APPOSTA
DOVE LA VITA
SARA’ UNA GRANDE GIOSTRA
E LE VIRU’,
LE NOSTRE
MESSE IN MOSTRA
PER ARRIVARE
ANCOR A UN NUOVO AMORE.
TI PARLERO’
DI CAVALIERI O CANI
DI PROSTITUTE
CON SENTIMENTI UMANI
OPPUR DI LADRI
DEI LORO CLANDESTINI
SOGNI CONFUSI
DI UOMINI DELUSI
CONTRO UNA LEGGE
CHE NON LI PROTEGGE.
E VERRA’ UN MONDO
DOVE SARAI NEL GIUSTO
E LA TUA STORIA
SARA’ DI NUOVO APPOSTO
DOVE GLI STORPI
RIAVRANNO I LORO CORPI.
TI PARLERO’
SE TU MI ASCOLTERAI
DI UN MONDO
FATTO PER NOI
POETI TRASANDATI.
FUGGIAMO PRIMA
DI ESSERE CLONATI.
Madre che abbracci tutti
In giro qua
per questa strada nuova
dove la Prenestina si disperde
e i miei ricordi anche…
Non siete più mattine in una piazza
vociar di consueta gente
e stesse facce
che mi han visto crescere
tirar calci al vento
e ad un pallone
che s’insaccava come me stasera
All’angolo sei sogni
sotto il sette.
Non siete più
Il viaggio da Tor Sapienza al Tuscolano
quando i vent’anni miei me li ho vissuti
tra birrerie e centri commerciali
e più neanche
Il chiamarmi di mamma
nelle sere estive
e le chitarre a rompere i coglioni.
Siete dispersi giorni
che in lontananza scorgo ancora...
E ancora...
Siete rimpianti e frasi bestemmiate
e i baci a Valentina su quel prato
e la mia Roma
che da sfondo ha fatto
a quel mio vivere tra Borgo Pio e un cannone.
Madre che abbracci tutti e mi riporti
su quei sentieri delle storie andate,
riportami come sai fare tu
al mare ad Ostia
inventa un’altra Estate …
Alla mia città dal mio quartiere in poi.