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SOFFIO E ALTRE POESIE

di Almina Madau


Soffio

E' un filo d'aria pura,
E’ un raggio di calore.
Banale e imprevisto,
incerto e pungente.
Beffardo, giullare ammiccante....
Amore...soffio vitale,
manchi al mio cuore.

Il muro

Si erge,
duro, alto, insormontabile.
L'ho visto crescere,
mattone dopo mattone,
cementato giorno dopo giorno.
Disperatamente,
ho cercato di impedire la sua alzata,
con le unghie, con il cuore.
E' fatto di gesti,
di sguardi,
di parole,
E’ fatto di lacrime e beffardi sorrisi.
E' il muro.
Duro, alto, insormontabile.
Terribilmente ombroso.

ONDA

Se più non sentissi....
nella mia oceanica mente,
quest’ onda che nasce,
che correndo cresce,
cozzando col fondo dell’ anima,
raccoglie forza, si nutre e fluisce,
avanza impetuosa, trascina, trasporta..
s’ increspa, si rotola, rigira le acque...
arriva
sulla riva del mio cuore
scema
si posa
Se più non sentissi....
sarebbe calmo il mio mare.

Silenzio

Le parole non servono.
Fanno troppo rumore i pensieri. E le emozioni.
Soffocate con dolore e controllo.
Liberale, lasciale andare,
come in un tappeto volante,
come una sferzata di vento marino,
come l'inspirazione all'uscita dal tunnel polveroso,
prima dolorosamente generosa,
poi reale, appagante, rassicurante.
Non servono le parole.
Silenzio. Batte il cuore.



Desiderio di passione

Desiderio di passione
di almina madau
Vorrei sentire ora, qualcosa che mi brucia il cuore.
Ancora.
Vorrei una luce, un forte calore.
Come allora.
Un'onda improvvisa,
di anima invasa,
da folle passione.
Invece riposa.
Vorrei risvegliare il tempo passato,
vivendo il presente,
sperando il futuro.
Vorrei amarti ora.


Fatta di me

Spirale di sogni e realtà
guardo la mia immagine.
Vedo una donna nei suoi colori.
Tutto e il contario di tutto.
Rossa di passione
rosa di innocenza,
verde di speranza
rassegnata e grigia.
Tutto e il contrario di tutto.
Vedo una donna nei suoi dolori.
Serpe e colomba,
prigioniera dei miei amori.
Guardo la mia immagine.
Vedo una Donna.
Vedo Me.


Ladro d'amore

Mi hai rubato le ali.
Piango.
Non ci voli al posti mio,
le hai schiacciate in una lurida strada.
Mi hai oscurato il sole.
Soffro.
Non ti scaldi coi suoi raggi,
vivi nel buio grondante di sudore.
Adesso esci dal mio cuore,
sarà impossibile per me tornare a volare.


Ferma

Martelli, sono le frasi che si calano sui miei ricordi vicini.
Carezze, sono sguardi che coccolano i pensieri lontani.
Le parole si fermano e diventano sale.
Che brucia su ferite putride ancore aperte.
Fermati.
Ferma.
Questa lava di dolore e delusione.
Speranza che da essa un giorno,

spunti il germoglio di un seme trasportato involontariamente dal vento.
Ferma.


Aspettando.

Aspetterò.
Seduto sulla riva del fiume.
Aspetterò di veder passare i cadaveri dei miei nemici.
E nel frattempo la mia vita scorrerà
senza che io mi renda conto
che il fiume,
sfocia in un meraviglioso mare.
Chi si contenta gode.
Chi ama vive.
Soffre e gioisce,
Piange e ride,
Muore e rinasce,
una
due
mille volte.
E tutte le volte è un giorno nuovo.
Profumo di pane, antichi sorrisi, illusioni,
fumi e arrosti.
Io no.
Aspetto.
Aspetto seduto sulla riva del fiume.


Per Andrea

Non parli. Non sorridi.
Non soffri,
non respiri.
Cruda e delirante realtà,
dolorante pensiero,
affiorerà per sempre al tuo ricordo.
...del tuo sorriso
della tua freschezza
della tua incompiuta vita.
Allontano da me la visione,
stampata e irreale
di un corpo mortale.
Avvicino al mio cuore il mistero divino.
Mi salverà pensare al destino.
Arrivederci Andrea.


Paura.

Le finestre sono aperte.
Deboli luci e deboli soffi freschi
si insinuano nella mia stanza.
deboli rumori in lontananza.
Voci.
Guaiti e musica
grilli e auto.
E nel mio orecchio posato sul cuscino,
il battito del mio cuore.
E' una calda notte di giugno.
Una notte di preghiera,
di speranza
di attesa
di paura.
Vagano i pensieri,
deboli come luci, lontani come voci.
E' una notte della mia vita,
legata alla tua.


Brinda alla vita

Levar la mano, con gioia e

Innalzare il calice divino ora.

Per tutte le volte che hai vita

per tutti i sorrisi che hai donato

      e ricevuto, per ogni tua lacrima

      non versata, ogni bollicina colma

      racconta Natali, inizi d’anno,

      vagiti di neo nati a nuove vite,

      amori corrisposti, o la fine di

      una storia. Leva la tua mano

      e schiudi le labbra, anela

      il  momento  fruttato di

      conquista al palato..

      senti una vittoria,

      senti una gloria

      è una gioia..

      gustala ancora

      come allora

      ambrata

      dorata

      viva

      ora



Profumi di settembre

Profumi di settembre.
Ancora una volta,
tra il sole pungente e le nubi veloci,
sento,
il delicato profumo,
sfumato di fiori di mandorlo,
che attraverso i campi già  nudi,
arriva al paese in fermento.
I tini ricolmi,
le botti in attesa.
Già  vedo il colore, dorato ed ambrato,
già  sento il sapore fino, sottile, caldo e vellutato.
Gradevole e beffardo...dolce e poi amaro.
E’ come godere,
di un suono,
di un blues,
che insinua il vocale,
e penetra il cuore.

L'uomo molto ricco deve parlare sempre di poesia o di musica ed esprimere pensieri elevati, cercando di mettere a disagio le persone che vorrebbero ammirarlo per la sua ricchezza soltanto (Ennio Flaiano)
POESIE
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