NASCITA, MORTE E RESURREZIONE
DEL LIBRO GIALLO IN ITALIA
Breve storia e catalogo orientativo
delle principali collane edite in Italia
dal 1903 al 1948
a cura di Tiziano Agnelli - Umberto Bartocci - Adriano Rosellini
CAPITOLO TERZO
QUANDO ANCORA NON SI CHIAMAVANO GIALLI:
I PRINCIPALI EMULI DI MONDADORI
Il successo della produzione mondadoriana, indubbiamente di gran lunga superiore a quello di tutte le altre, sia per la qualità dei testi che per l’accuratezza del prodotto editoriale, ebbe come naturale conseguenza la decisione di molti altri editori di entrare in concorrenza, e occuparsi del genere giallo. Da qui, la comparsa di nuove numerose collane, che con alterne fortune accompagnarono quella dei “Libri Gialli” di Mondadori. Però, mentre questi ebbero una larga tiratura (superiore anche alle ventimila copie), e furono spesso conservati dai lettori per la loro elegante veste da biblioteca - tanto che si può ricercarli ancora oggi con qualche fondata speranza di successo - la maggior parte delle altre collane conobbe invece una sorte più caduca e incerta. Di conseguenza, è oggi davvero difficoltoso reperire sul mercato dell’usato i titoli di certe serie non mondadoriane, comprese le più “importanti”. Per quel che ci riguarda, non è pertanto facile stilare una storia esatta e completa di tutte queste collane, visto anche che, come già detto nell’introduzione, la diffusa considerazione di tale genere di letteratura come un sotto-genere, in un senso abbastanza dispregiativo del termine, non ne ha certo favorito la conservazione, né presso i privati, né tantomeno presso le biblioteche pubbliche, dirette di solito da funzionari di provenienza e gusto “classici”.
In questo capitolo iniziamo la nostra rassegna andando a occuparci dei “principali emuli di Mondadori”, definizione con la quale raggrupperemo quegli editori che curarono collane che possono, a modesto avviso di chi scrive, reggere il confronto con quelle ben più note mondadoriane. Nell’effettuare una tale scelta, siamo stati guidati da diversi ovvi parametri inerenti la “qualità” del prodotto finale offerto al lettore, sia dal punto di vista delle storie e degli autori presentati, sia da quello “estetico” della semplice veste editoriale. Non è stato trascurato neanche il numero delle uscite di ogni singola collana, che è in qualche modo un indizio che distingue i tentativi effimeri, che non rappresentavano niente altro che dei meri espedienti di mercato, dai progetti più seri. A proposito di questo parametro quantitativo, va detto che esso va qualche volta purtroppo distribuito tra diverse serie, con il che si viene a toccare il fenomeno negativo del frequente cambiamento della intestazione delle collane, al quale non sfuggono, come vedremo, neppure editori che meritano comunque di essere menzionati nel presente capitolo, anziché nel successivo.
EDIZIONI NERBINI, FIRENZE
I più importanti rivali di Mondadori nel campo del giallo furono di certo gli Editori Nerbini di Firenze e Sonzogno di Milano, con una punta di affetto in più nel cuore di un collezionista per il primo dei due. Questi aveva iniziato a occuparsi del genere sin dagli inizi del secolo, pubblicando per esempio storie di cronaca criminale e giudiziaria, dispense illustrate1, etc.. Di particolare interesse la serie di 32 fascicoli dedicati nel 1908 ai “Racconti straordinari” di Edgar Allan Poe (vedi FD, p. 88), affiancati da altri comprendenti le avventure di Sherlock Holmes (vedi ancora FD , p. 99), e i vari romanzi della serie “Gigolò (L’amante del cuore)”, altro parto dell’inesauribile fantasia di Pierre Souvestre e Marcel Allain, pubblicati nel 1914. Nonostante un inizio così promettente, Nerbini si dedicò particolarmente tardi all’edizione di collane di libri gialli simili a quelle di Mondadori, ma, una volta preso il via, continuò a occuparsene con gusto e capacità, proseguendo l’attività anche dopo l’ottobre del 1941, e riprendendola, purtroppo ormai solo per pochi anni, nel primo dopoguerra, in un momento in cui un piccolo editore cominciava a non poter più reggere il confronto con le grandi case editrici, scese in campo attratte dal successo di pubblico ottenuto dalla letteratura gialla.
La principale collana gialla di Nerbini è di certo quella costituita da:
I ROMANZI DEL DISCO GIALLO, 53 numeri, 1940-1943
Come si vede, esistono due distinti volumi contraddistinti dal numero di serie XVIII, che per di più risultano entrambi stampati nello stesso mese, vale a dire il dicembre del 1942. Nelle liste pubblicate dall’editore in calce ai volumi della collana, l’onore di essere indicato come diciottesimo volume spetta al romanzo scritto da Mariotti, con l’eccezione per l’appunto della lista inserita nel romanzo di Gemignani, che invece reca l’indicazione de “Il ragno nero” come diciottesima uscita della collezione.
Parallelamente a “I Romanzi del Disco Giallo”, Nerbini pubblicava un’analoga serie dedicata alla letteratura popolare, intitolata “I Romanzi del Disco Azzurro” (con identica veste editoriale, tranne che per il colore del disco nella copertina), comprendente tra gli altri romanzi di diversi autori italiani, che avevano acquistato particolare fama nel campo del giallo, quali per esempio Mariotti, Lorenzini e Gemignani. L’unico romanzo di questa serie dal contenuto abbastanza giallo è:
10 - U. Tegani, Lidia l’avventuriera.
Dal punto di vista della storia che ci interessa, è senz’altro più importante l’altra serie di Nerbini dedicata alla letteratura popolare, denominata DUE ROMANZI OTTO LIRE. In essa furono editi, oltre a romanzi “rosa”, storici, o di avventure, anche alcuni gialli e romanzi di autori italiani “poligrafi”, ma noti soprattutto nel campo del giallo. Diamo qui di seguito, per curiosità più che altro, i titoli dei 14 numeri a noi conosciuti di questa collezione, usciti tra il 1942 e il 1943. Trattasi di volumi di formato G, DA bianco, copertina di carta patinata illustrata con due disegni a colori su sfondo grigio:
1 - U. Tegani, La granduchessa
P. Rosenhayn, Il messaggero invisibile
2 - L.V. Chierici, L’isola delle anime
U. Tegani, Bionda chimera
3 - O. Aubry, Maria Walewska
G. Somalvico, Un fiore sulla baionetta
4 - A. Franchi, Nessuno saprà...
E. Gemignani, L’amore in livrea
5 - A. Pitta, I pipistrelli
C. Martinelli, L’enigma di una notte
6 - R. Chiarelli, La scalata alla vetta
F. Lecce, La morte magnetica
7 - D. Mancuso, Lottare per te
G. Lussi, Il velo nuziale
8 - G. Somalvico, Un bacio e uno schiaffo
G. Cardile & Benucci [sic], La vita che vorresti
9 - U. Tegani, Le pergamene dell’imperatore
A. Franchi, Era quello l’amore
10 - R. Natoli, Gli invisibili
M. Lauri, L’amore segreto
11 - I. Senesi, Il Nilo vendicatore
G. Ottani, Il richiamo segreto
12 - G. Cardile, Villa Letizia
A. Gabi, Lolita
13 - P. Dal Monte, L’ultima partita
G. Somalvico, Ladra per amore
14 - S. Cassone, La sublime passione
T. Mari, Il castello senza nome.
Un esperimento nel settore delle collane di libri gialli era stato già tentato da Nerbini nel 1934, con i ROMANZI AMERICANI SUPERGIALLI. Questa collana comprendeva le “Avventure narrate dal Detective Jhon [sic] Bunns”: volumi di formato G, con copertina illustrata da un disegno a colori su sfondo in prevalenza verde, non numerati, nell’aspetto e nel contenuto simili a quelle “dispense” popolari delle quali lo stesso editore si era in precedenza occupato. Di questa serie conosciamo i seguenti titoli (probabilmente tutti):
I rapitori di fanciulle
I mercanti di schiave bianche
I diamanti tragici
Donne, delitti e dollari
Il delitto della 32ma Strada
Il baule verde.
Resta da aggiungere a quanto già scritto che fin dal 1930 Nerbini aveva iniziato a passare dalla pubblicazione di dispense a quella di veri e propri libri, presentando “Le nuove imprese di Sherlock Holmes” in una sua “Collana di Romanzi Popolari” (con l’indicazione in copertina di “Avventure poliziesche di Conan Loyle [sic]”).
EDIZIONI SONZOGNO, MILANO
Di questo editore ci siamo occupati nel precedente capitolo concernente i “precursori”, descrivendo tra l’altro le sue famose collane “I Racconti Misteriosi” e “I Romanzi Polizieschi”. Ora andiamo a occuparci delle altre collezioni che questo editore pubblicò negli anni ’30 e ’40, a cominciare dalla più importante e duratura.
SERIE GIALLA (ROMANTICA ECONOMICA), 104 numeri, 1937-1941
E’ stato seguito l’uso delle maiuscole e minuscole impiegato dallo stesso editore nelle liste di presentazione della collana. Si osservi che il volume N. 14 di questa serie non coincide con quello apparso con lo stesso titolo e autore nel N. 157 della collana dei “Gialli Economici Mondadori”, e ciò costituisce un raro esempio di fenomeno contrario a quello lamentato in precedenza, a proposito di ristampe spacciate come inediti dall’editore!
Alcuni dei romanzi apparsi in questa importante collezione furono ristampati in una collana denominata BIBLIOTECA GIALLA, dalla veste editoriale pressoché identica, salvo per il fatto che la copertina non era illustrata con alcun disegno, ma si limitava a riportare semplicemente il titolo del volume su sfondo giallo.
I ROMANZI GIALLI E DELL’ENIGMA, 18 numeri, 1933-1943
Volumi di formato Q, DA bianco, copertina illustrata da un disegno a colori, intestazione della collana riportata in alto in rosso sopra una striscia gialla. Una prima serie, composta da 10 numeri uscì nel 1933:
1 - A. Boissière, Fu commesso un delitto
2 - E. Wallace, L’enigma della cassaforte
3 - A. Herbert, Il mistero di Porta della Regina
4 - G. Meirs, Il cadavere assassino
5 - G. Meirs, Una mano nella notte
6 - A. Pitta, Le tredici colonne
7 - G. Meirs, L’enigma del treno n. 13
8 - E. Wallace, “N. H. C. ”
9 - M.V. Recupito, La macchia sul breviario
10 - E. Wallace, L’uomo che comprò Londra
Una seconda serie, composta di 8 numeri, veste editoriale quasi identica, uscì negli anni 1941-1943. Negli ultimi due numeri di questa serie la collana è indicata semplicemente come I ROMANZI DELL’ENIGMA.
1 - G. Somalvico, Un chiodo nel cervello
2 - M. Lipari, Il tesoro dei Kennedy
3 - P. Giorgi, Il testamento scomparso
4 - M. Pietri, Il tesoro della banca
5 - U. Tegani, L’uomo volante
6 - P. Mormino, L’idrovolante scomparso - P. Cardini, Il mistero della villa
7 - A. De Angelis, L’impronta del gatto
8 - A. De Angelis, Curti Bò e la piccola tigre bionda
Anche se non si trattava di una collana dedicata esclusivamente al romanzo giallo, va però ricordata nel nostro contesto la serie IL ROMANZIERE ILLUSTRATO, che a partire dal 1933 alternò mensilmente in veste economica vari generi di letteratura, un po’ a imitazione de ”Il Romanzo Mensile” (vedi capitolo II), al quale assomigliava anche dal punto di vista grafico: volumi di formato G, DP bianco, copertina illustrata da un disegno a colori. Diamo qui di seguito a titolo di esempio le prime 33 uscite della serie:
1 - W.J. Locke, Stella Maris
2 - M. Priollet, La Marchesa “Cuor di Macigno”
3 - Tokutomi Kenjiro, Hototogisu
4 - U.A. Mariannecci, Sul limite dell’ombra
5 - M. Priollet, Bricconi in guanti gialli
6 - G. Le Rouge, L’ereditiera dell’isola perduta
7 - M. Priollet, La spia d’albergo
8 - M. Priollet, Il mistero di una notte di Natale
9 - M. Priollet, La regina delle soffitte
10 - M. Priollet, Il castello dell’infedele
11 - M. Priollet, Il matrimonio notturno
12 - M. Priollet, L’amazzone di mezzanotte
13 - A. Dumas, Il castello d’Epstein
14 - A. Dumas, Giorgio il mulatto
15 - R. di Pont-Jest, Divorziata
16 - A. Dumas, Amaury
17 - E. Gaboriau, La cricca dorata (Fasc. I)
18 - E. Gaboriau, La cricca dorata (Fasc. II)
19 - G. Hartwig, Il diamante azzurro
20 - Liala, Peregrino del ciel...
21 - A. Belot, Il dramma di Via della Pace3
22 - E. Gaboriau, La corda al collo (Fasc. I)
23 - E. Gaboriau, La corda al collo (Fasc. II)
24 - R. di Pont-Jest, Il N. 13 della Via Marot
25 - A. Dumas, Il medico misterioso (Fasc. I)
26 - A. Dumas, Il medico misterioso (Fasc. II)
27 - A. Dumas, La figlia del marchese
28 - R. di Pont-Jest, Donna di cera
29 - U. Tegani, Mille vite per un cuore
30 - P. Zaccone, Gli avventurieri di Parigi
31 - G.A. Nau, Forza nemica
32 - R. di Pont-Jest, Il caso del Dottor Plemen
33 - A. Belot, L’articolo 47.
L’editore Sonzogno presentò anche, primo in Italia (vedi quanto detto al proposito nel capitolo II), le avventure di Arsenio Lupin, in una collana a parte conosciuta come OPERE DI MAURIZIO LEBLANC (Straordinarie avventure di Arsenio Lupin e altre appassionanti vicende), i cui volumi furono più volte ristampati (ne esiste pure una ristampa anastatica eseguita nel dopoguerra). Trattasi di volumi di formato M, copertina di carta patinata illustrata da un disegno a colori, DA bianco. Le uscite della serie sono a volte senza data, rendendo così difficile distinguere gli originali dalla ristampe. Qui di seguito diamo i 25 titoli della collezione che ci sono noti, e che furono pubblicati tra il 1930 e il 1934:
1 - Arsenio Lupin ladro-gentiluomo
2 - Arsenio Lupin contro Herlock Sholmes
3 - Il segreto della guglia
4 - “ 813 ”
5 - I tre delitti di Arsenio Lupin
6 - La frontiera
7 - Il tappo di cristallo
8 - La scheggia d’obice
9 - La veste di squame rosa
10 - Il triangolo d’oro
11 - La vittoria di Arsenio Lupin
12 - Le confidenze di Arsenio Lupin
13 - Il cerchio rosso
14 - Le avventure di Fiorenza
15 - L’isola delle trenta bare
16 - La pietra miracolosa
17 - I tre occhi
18 - I denti della tigre, Vol. I
19 - I denti della tigre, Vol. II
20 - L’avvenimento formidabile
21 - Dorotea
22 - Gli otto rintocchi della pendola
23 - La Contessa Cagliostro
24 - Arsenio Lupin lavora...
25 - La dimora misteriosa.
Anche se si tratta di opere che hanno poco a che vedere con il giallo in senso stretto, ricordiamo che lo stesso editore pubblicò, assieme a quelle di Arsenio Lupin, anche le avventure di Rocambole, scritte da Pierre Alexis Ponson du Terrail. Altri romanzi gialli, o quasi, editi da Sonzogno, apparvero sporadicamente in una collana denominata “Il Romanzo d’Avventure” (che uscì regolarmente dal 1924 al 1941), e nella imponente collezione economica di narrativa generale detta “Romantica Economica Sonzogno” (la quale, dopo una prima serie uscita addirittura tra il 1880 e il 19004, aveva ripreso le pubblicazioni nel 1925, per interromperle poi definitivamente nel 1937). Tra quelli usciti in quest’ultima collezione ricordiamo:
19 - O. Wilde, Il delitto di Lord A. Savile
69 - A. Bernède, La sposa che uccide
97 - W. Collins, Il diamante della luna
102- W. Busnach, Il delitto del Bosco di Verrières.
Anche nella di poco posteriore “Romantica Mondiale Sonzogno” (1932-1942)5 comparvero dei romanzi gialli, alcuni dei quali elenchiamo qui di seguito:
125 - C. & A. Williamson, Il topo e il leone
196 - S. Walkey, Le quattro carte d’avorio
210 - W. Le Queux, Labbra menzognere
211 - A. De Angelis, Le sette picche doppiate
216 - J.D. Carr, Occhiali neri
225 - A. De Angelis, La gondola della morte.
* * * * *
Detto così degli editori che più di altri meritano di essere ricordati in una storia del giallo del periodo anteguerra, passiamo adesso a occuparci, in ordine alfabetico, della produzione di altre case editrici che è opportuno distinguere dalla restante gran massa, in quanto più simili a quelle già citate, almeno per qualche loro caratteristica particolare.
SOCIETA’ ALFA ELIT, MILANO
Questa casa editrice pubblicò, nella prima metà degli anni ’30, varie collane gialle, o con la presenza di diversi gialli, che si possono considerare tutte di un certo valore, soprattutto in relazione agli autori presentati, in quanto la veste editoriale è rimasta peraltro quasi sempre di qualità ben inferiore ad esempio di quella dei “Libri Gialli” di Mondadori.
LA RIVISTA GIALLA, 20 (?) numeri, 1932-1933
Volumi inizialmente di formato G, poco più piccolo dei “Gialli Economici”, DP, copertina di cartoncino illustrata da una foto in bianco e nero, iscritta in un rettangolo posto per obliquo, con i 4 spazi rimanenti colorati in blu e giallo. Cadenza mensile, con numerazione che ricomincia al termine del primo anno di pubblicazione, contemporaneamente a una riduzione del formato, da G a M. Reca anche l’indicazione: “Cronache criminali e poliziesche”. Ne conosciamo i seguenti titoli, probabilmente tutti, con l’eventuale eccezione di uno del 1932:
1932
1 - A. Bennett, L’enigma dei Marsh
2 - H. de Vere Stacpoole, L’uomo senza testa
3 - J. Selbourne, Il mistero della pensione (giugno 1932)
4 - H. Halis, La camera senza finestre (luglio 1932)
5 - G. Dombre, Il delitto di Via Cassini
6 - C. Aittos, Il castello di Saint Jean
7 - J. McBride, Il treno fantasma
8 - A. Christie, Il misterioso “affare Styles”
1933
1 - E. Wallace, La Compagnia della Rana
2 - E. Wallace, I nove di Cadice
3 - A. Galopin, Il mistero dell’uomo grigio
4 - J. Buchan, La centrale elettrica
5 - W. Collins, L’albergo stregato
6 - S. Rohmer, L’ombra del cinese
7 - A.E.W. Mason, Il mistero della Villa Rosa
8 - M. Belloc Lowndes, L’inquilino misterioso
9 - Dottor Watson, Il figlio di Sherlock Holmes
10 - G.K. Chesterton, La parrucca color porpora
11 - B. Von Hohenhofen, Un gioco pericoloso
12 - J. Ringling, La caccia al diamante (dicembre 1933).
Sempre nel 1933 escono un supplemento al N. 5: E. Wallace, Il cavallo grigio; e uno al N. 7: E. Wallace, La strana avventura (i supplementi hanno formato leggermente più piccolo delle uscite ordinarie della rivista). Notiamo esplicitamente che il N. 8 è il romanzo ispirato alla serie dei delitti di Jack lo Squartatore, che ispirò il famoso film di Alfred Hitchcock “The Lodger” (vedi anche il successivo capitolo VI per un’altra edizione della stessa opera, per i tipi delle Edizioni Aurora, Milano).
UN CAPOLAVORO DELLA LETTERATURA GIALLA, 3 (?) numeri, 1933
Volumi di formato G, copertina di carta patinata illustrata da una foto in bianco e nero, inserita in un riquadro romboidale su sfondo giallo. Conosciamo soltanto i seguenti numeri:
1 - S. Rohmer, L’uomo dai mille volti
2 - A.K Green, Una donna scomparsa
3 - T.L. Davidson, Il mistero della scuola di medicina.
La stessa casa editrice presentava, in quell’anno 1933, due altre collane non esclusivamente gialle, denominate I ROMANZI DEL GIRASOLE e I ROMANZI DELL’IRIDE.
La prima aveva veste assai simile a quella de “La Rivista Gialla”, e in essa sono comparsi almeno i seguenti gialli:
5 - T. Bernard, Il taxi fantasma (maggio 1933)
8 - W. Le Queux, La dama misteriosa (agosto 1933)
9 - Dottor Watson, Il figlio di Sherlock Holmes
11 - B. Von Hohenhofen, Un gioco pericoloso.
Nella seconda, si alternavano vari tipi di letteratura popolare, che venivano contraddistinti da un diverso colore in copertina per i diversi “generi”: verde, per quello storico-cavalleresco; azzurro, per i romanzi psicologici o d’amore; viola, per i romanzi di costume; rosso, per le “riesumazioni di celebri romanzi oggi introvabili”; arancione, per i testi umoristici; e infine, naturalmente, giallo per il campo di nostro interesse. In questa serie (che presentava volumi di formato M, DA, copertina di cartoncino non illustrata, ma decorata con varie fasce colorate orizzontali) sono usciti: M. Guillemin, La rotaia insanguinata; W. Le Queux, Avventura di Dudley Chisholm; W: Collins, L’enigma delle due sorelle; F. Hume, Il delitto della carrozza chiusa; E.P. Oppenheim, L’annegato del fiume azzurro, oltre a romanzi di E. Gaboriau (L’avvelenatore), e J.D. Carr (informazioni da FD e Pirani).
Negli anni 1934-1935, questa casa editrice cura la pubblicazione di un’altra collana gialla, denominata I GRANDI ROMANZI GIALLI, della quale conosciamo però un solo titolo (informazione da Pirani):
5 - E. Wallace, Il cifrario smarrito.
Infine, sempre alle Edizioni Alfa “Elit di prestigio”, e nello stesso periodo, si deve la pubblicazione di numerosi gialli notevoli, che non costituivano una vera e propria collana soltanto perché i volumi non recavano nessuna indicazione collettiva, né un numero progressivo di serie, né infine avevano un’uscita regolare. Essi sono ricordati a volte lo stesso, nel linguaggio dei collezionisti, come “I Gialli Elit” (volumi di formato M, copertina patinata gialla illustrata da una foto a colori, il simbolo di un piccolo cerchio rosso a decorare il nome dell’autore e l’indicazione del prezzo). Tra di essi comparvero: A.K. Green, Il segreto di Mr. Blake; E. Wallace, Il re della metropoli; A. Bennett, La boccetta di vetro; S. Rohmer, L’anello di Séverac Bablon; G.K. Chesterton, Il nero che salva.
EDIZIONI ALPE, MILANO
Anche queste edizioni, come del resto quelle di Nerbini, iniziarono a occuparsi relativamente tardi di collane gialle e, proprio come Nerbini, ripresero per qualche anno ancora le pubblicazioni a guerra finita, dopo una breve interruzione, per poi però scomparire definitivamente. Nel volgere di un breve arco di tempo pubblicarono troppe collane e anche troppe ristampe. E’ difficile scrivere una storia precisa di questi che possiamo dire genericamente “Gialli Alpe”, perché presentarono più di altri seri problemi di inesatta numerazione, e di non corrispondenza tra le liste pubblicate dall’editore e i volumi effettivamente usciti, a causa di svariate inaccuratezze editoriali (a volte si verifica anche il caso che la numerazione indicata in copertina non corrisponda con quella riportata all’interno). Va aggiunto a quanto detto che perfino il nome della casa editrice non si mantiene sempre costante, visto che esiste anche una collana che inizia le proprie pubblicazioni con la dicitura di “Edizioni Alpe”, per poi continuare come “Edizioni Economiche Italiane”, Milano.
I NUOVI GIALLI, 19 numeri, 1940-1941
Volumi di formato G, copertina di carta patinata gialla illustrata da un disegno a colori, iscritto in un rettangolo dal bordo bianco e rosso, DP bianco. Il primo numero è uscito nell’ottobre del 1940, l’ultimo nel 1941. La collana proseguì poi con immutata veste editoriale, che continuava la numerazione originale, nel dopoguerra (vedi il capitolo V).
1 - C. Daly King, Rapsodia al castello
2 - H. Landon, Il segreto dei Sei
3 - N. Gayle, La morte nel bicchiere
4 - H. Possendorf, Partenza di Venerdì
5 - M. Van Wick, Terrore alle Filippine
6 - G. Simoni, Giornale di bordo
7 - C. Dickson, Le cinque scatole
8 - L. Vetter, Il pappagallo grigio
9 - J. Cross, La striscia rossa
10 - F. Girard, Il castello di cemento
11 - F.J. Whaley, Senza verdetto
12 - B. Hofmann, Il cane di porcellana
13 - R. Natoli, I due testamenti
14 - L. Vetter, La pantera azzurra
15 - G.D.H. & M. Cole, La zia scomparsa
16 - F.J. Whaley, L’ultimo gesto
17 - J.D. Carr, Il segreto dell’automa
18 - M. Hope, Vendita straordinaria6
19 - H. Kovacs, Uomini nell’ombra.
Come supplemento a “I Nuovi Gialli” uscì nel 1941 un volume conosciuto come “Il Grande Giallo” (Una raccolta di capolavori), comprendente: R. Natoli, L’incubo sulla metropoli; A.K. Green, Hanno rubato il Gran Mogol; H. Landon, Lo scrigno del faraone; O. Wickad, Vigilia tragica.
I MIGLIORI, 14 numeri, 1942-1943
Le uscite di questa collana, al pari di quelle de “I Nuovi Gialli”, continuarono nel primo dopoguerra, con immutata veste editoriale e numerazione a seguire (sembra che compaiano però, come vedremo più avanti, due esemplari contrassegnati dallo stesso numero 14). Trattasi di volumi di formato M, copertina di cartoncino senza illustrazione, con sovraccoperta illustrata da un disegno stilizzato inserito in un piccolo cerchio. Lo sfondo della sovraccoperta è di colore vario, e si estende fino al dorso alto del libro. Il numero 10 di questa collana, uscito nel marzo del 1943, compare in realtà senza numero, il che forse spiega perché il quindicesimo numero della serie nel dopoguerra viene indicato con il N. 14, e perché in alcune liste i romanzi che lo seguono sono riportati con un numero d’ordine in meno.
1 - J. Benton, Lotta a morte
2 - H. Swiggett, Il cappello sul viso
3 - K. Kreisler, Un dramma al Belvedere
4 - F. Halt, Crociera drammatica
5 - W. Schnelle, Una difficile inchiesta
6 - O. Schrayh, Una radio chiama a mezzanotte
7 - C. Andersen, Il mistero della fattoria
8 - C. Andersen, Testamento di guerra
9 - H. Heidsieck, La casa alla frontiera
10 - K. Raytenau, Veleno sottile
11 - M. Waltari, Delitto al N. 8
12 - L. Vetter, La villa di Lidingo
13 - C. Andersen, Il terzo sparo
14 - P. Pagani, Il caso Gardner.
I ROMANZI DELL’ASSO DI PICCHE, 14 numeri, 1942-1943
E’ questa la collana di cui parlavamo prima, con riferimento al cambiamento del nome dell’editore. Trattasi di volumi di formato G, con copertina patinata di vari colori illustrata da un disegno pure a colori, DM bianco. In questa serie sono usciti almeno i seguenti titoli:
1 - R. Natoli, L’inafferrabile Holiday
2 - J. Nagy, Ultimo indizio
3 - L. Todd, Ultimo combattimento
4 - J. Anker, La vendetta
5 -V. Paradise, Il picchiotto egiziano (Ed. Ec. It.)
6 - G.K. Brand, Manuela è in pericolo
7 - L. Vetter, L’orchidea fatale
8 - G. Della Noce, Il mistero dell’eremitaggio
9 - L. Marschalko, La strega rossa
10 - O. Schrayh, La morte al gran premio
11 - A. De Angelis, L’albergo delle Tre Rose
12 - L. Vetter, Il compito del Signor Leyburn
13 - C.V. Rock, Mandato di cattura
14 - R. Natoli, Il sigillo di Allah.
Nelle stesse edizioni Alpe comparve poi, a imitazione dell’analoga serie di Nerbini, anche una collana denominata IL DOPPIO ROMANZO (1941-1942). Volumi di formato G, DA bianco, copertina di carta patinata illustrata da due disegni a colori. Di essa conosciamo solo i primi tre numeri:
1 - F.V.W. Mason, Lo spettro verde
L. Todd, La vecchia Signora Plover
2 - G. Simoni, Terra di nessuno
J. Cross, Lo strano Signor Greyland
3 - I. Bianchi, Ombre nella notte
A. Zech, L’uomo tra le quinte.
Un’altra collana dello stesso editore, apparsa qualche anno più tardi (tra il 1943 e il 1945), presentava dei gialli assieme a romanzi di altro genere. Si tratta de I ROMANZI DELL’AVVENTURA, curati da R. Natoli. Trattasi di volumi di formato G, DP bianco, copertina illustrata da un disegno a colori iscritto in un rombo su sfondo rosso, con la scritta AVVENTURA. Di questa collana, che prometteva “Emozioni, Avventure, Misteri, sotto tutti i cieli a tutte le latitudini”, conosciamo i seguenti titoli (che forniamo senza distinzione di generi, ma con qualche dubbio per quanto concerne la loro effettiva numerazione):
1 - L. Todd, La formula misteriosa
2 - L. Carozzi, La terra proibita
3 - A. Muntler, L’isola scomparsa
4 - G. Rovida, La torre sul mare
5 - A. Rebj, Il grande Nord
6 - L. Martini, Tempesta al castello
7 - G. Melloni, La fanciulla senza età
8 - I. Bianchi, In trappola
9 - W. Favaretto, Il prigioniero di S. Juan
10 - G. Melloni, Volo senza incidenti
11 - I. Bianchi, Il castello dei Kautenback
12 - L. Carozzi, I gemelli di casa Stern
13 - W. Favaretto, Il talismano
14 - G. Vecci, La casa delle cortine
15 - G. Federici, L’isola N. 61
16 - G. Vecci, Il miracolo di Brooklands
17 - S. La Bruna, Il padrone del “Coyote”
18 - A. Rebj, Il demone mascherato
19 - W. Favaretto, Il testamento di Gianna Rey
20 - R. Natoli, Diciotto nell’isola
21 - S. La Bruna, L’albero maledetto
22 - R. Natoli, Il sarcofago cinese
23 - G. Ottani, L’idolo infranto
24 - G. Bongiovanni, Misteri al palazzone
25 - N. Barton, L’inafferrabile
26 - R. Loj, La porta proibita
27 - A. Lavezzolo, I mari del Sud
28 - R. Natoli, La taverna di Singapore