Aringa rossa di Nino Filastò
"Che cos'è un'aringa rossa? Un pesce politico, no; il soprannome di un agente speciale, neppure; un piano segreto, nemmeno. Ma qualcosa di losco, questo sì, deve esserlo. Nino Filastò, avvocato e scrittore fiorentino, o scrittore e avvocato, ci racconta un capitolo molto stimolante della vita non soltanto professionale dell'avvocato Scalzzi, ed è un po' come se tracciasse un autoritratto. Il protagonista di 'Aringa rossa' è disincantato, in apparenza distratto e fragile, in realtà cocciuto, abile e capace di non mollare la presa fino a venire a capo dell''affaire'. Il racconto di un omicidio che 'non fece granché notizia' è lo spunto per un appassionante viaggio fra le cose che danno gusto e tono a Firenze e dintorni. L'ucciso è un archivista di biblioteca, si chiamava Jacopo Brancas, detto Ticchie: un signor nessuno fino al giorno della sua morte. E anche dopo, se non fosse per Scalzi. Ma non esistono omicidi banali, sembra ricordarci Filastò che nella sua vita professionale ne ha trattati parecchi, compresi quelli del mostro di Firenze. Nei suoi racconti, fantasia e realtà si intrecciano mirabilmente e neppure stavolta si lascia sfuggire l'occasione per raccontarci dall'interno, con arguzia, quel certo mondo della giustizia popolato di giudici, avvocati, mariuoli e innocenti: profili, tutti, che paiono tracciati con la tecnica della sinopia. Anche questo assassinio di un piccolo uomo nasconde un grande mistero e svelarlo non è un affare da poco. Prima di essere ammazzato, Ticchie studiava un antico manoscritto, la 'Historia Florentina'. Niente di particolare, visto che era considerato un topo di biblioteca, ma sempre più corpo prende il sospetto che quella storia, forse, cela un enigma legato a un affresco di Masaccio, la 'Sagra', scomparso da chissà quanto tempo e ai più sconosciuto. Sono proprio queste storie fiorentine, anche quelle minori, ad appassionare Filastò, che spinge Scalzi a cercare la soluzione e via via che procede, l'avvocato-investigatore compie miracoli per non seguire quei segnali che indicano soprattutto strade senza uscite: appunto, le 'aringhe rosse'".
Vincenzo Tessadori
LA STAMPA (13 gennaio 2006)
Cortesia Raffaella Catalano
Editore: Dario Flaccovio
Anno: 2005
Pagine: 269
Prezzo: € 13,00