Noi non disponiamo di poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto. La vita è lunga abbastanza e ci è stata da
Una definizione fulminante della Toscana.
“Emozionante”.
Dal suo posto d’osservazione può vedere cose che il cittadino comune ignora. Non pensa che possa accadere anche il contrario? Che, stando così in alto, le sfuggano le cose che accadono in basso, quelle che riescono a incidere nella vita quotidiana di un individuo o di una comunità? (continua)
Cultura
José Hugo Fernández, giornalista indipendente cubano, scrive: “I cubani sono abituati a non godere di nessun diritto.
Ho conosciuto Flora Restivo dodici anni fa, correva l’anno 1994. Si teneva, tra le svariate attività dell‘associazione culturale ericina ANTEKA, una annuale abbuffata...
Ci sono cimiteri e cimiteri: diversi per destinazione, culto, classe sociale, ricchezza, monumentalità. C’è il cimitero dei poeti, quello dei letterati, quello degli inglesi caduti in guerra, quello ebraico, quello musulmano, il Gange che raccoglie le ceneri dei cremati...
La forma lineare di Giotto, il segno dolce di Masolino, la prospettiva naturale di Masaccio si trasformano in cromatismo lirico, linea morbida e volumi avvolgenti, negli accesi toni, nella vivace vitalità e nell’elegante grazia di Vito Addabbo.
Narrativa
Di Mario Pudhu
Candho si est faedhadu e sa prima borta arrejonadu de su monumentu, Mariàngela no ndh’at ischidu própiu nudha. Sos duos fizos li fint mortos prus de bator annos, ma a issa li pariat chi no che fit coladu totu cussu tempus.
Poesie
Zibaldone
Special Links
Un articolo da leggere:
© Rina Brundu Eustace MMVI
Si è detto sovente che un artista deve lavorare per se stesso, per l'amore dell'arte e fregarsene del successo; è falso. Un artista ha bisogno del successo. E non soltanto per vivere, ma, soprattutto per realizzare la sua opera.
Cent clés pour Picasso
Io fui latino e nato d’un gran Tosco:
Guiglielmo Aldobrandesco fu mio padre;
non so se ’l nome suo già mai fu vosco.
L’antico sangue e l’opere leggiadre
d’i miei maggior mi fer sì arrogante,
che, non pensando a la comune madre,
ogn’ uomo ebbi in despetto tanto avante,
ch’io ne mori’, come i Sanesi sanno,
e sallo in Campagnatico ogne fante.