L'ospitalita é insieme, per il sardo, una tradizione, un gusto e quasi una necessita .[...]
La vostra posizione d'ospite, in Sardegna, sembra veramente straordinaria;
essa e press'a poco quella del padrone di casa.
(Paul Valery, Viaggio in Sardegna - 1833)
By Nouri Al-Jarrah
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di Rina Brundu
Considerazioni e riflessioni sul ’68 e dintorni in forma di saggio breve.
"Le vent se lève - il faut tenter de vivre". Più del maggio francese, più del Vietnam, più degli assassinii di Martin Luther King e Robert Kennedy, più della Primavera di Praga e degli esperimenti del “socialismo dal volto umano” di....
Sulle anime giapponesi e la Goldrake Generation segnaliamo anche:
di Marco Pellitteri
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di Piergiorgio Odifreddi
Borges diede alle stampe, negli anni della sua gioventù, tre raccolte di saggi: Inquisiciones 0 nel 1925, El tamaño de mi esperanza nel 1927, e El idioma de los argentinos nel 1928. La loro "vanità barocca" 1 (II.7) era talmente eccessiva che il Borges maturo finì per ripudiare tali opere. Finora era possibile farsi un'idea della sua prosa giovanile soltanto da un frammento tratto dall'ultima di tale raccolte, ed inserito in seguito sia in Storia dell'eternità (I.541-544) che in Nuova confutazione del tempo (I.1079-1081).
La traduzione della prima raccolta ci fornisce ora un'ulteriore possibilità.
di Umberto Scopa
Ripercorrendo mentalmente i più noti film che hanno raccontato vicende legate ai viaggi nel tempo, come “Ritorno al futuro”, “Terminator”, “Timeline”, osservo che pur nella varietà di forme che l’immaginazione ha dato al viaggio nel tempo in tutti questi film c’è un dato unificante.
Terza Pagina Cultura
di Simona Lo Iacono
La voce di Roberto Alajmo mi arriva su fruscii di cellulare. La colgo a frammenti e poi d’un fiato. E’ in macchina e mi parla tra una galleria e un’altra, in una strada che immagino ostacolata da speroni di roccia.
Terza Pagina BOOK REVIEW - segnaliamo:
I DIPINTI DI MARCO JOSTO AGUS ALLA RASSEGNA
© Rina Brundu Eustace MMVIII
Mahmoud Darwish returned in May 1996 to Haifa, his first home in Palestine, to sip his mother’s coffee, and to touch the bread wrought by her hands. He is, judging by his biography, a son who expresses more
eloquently than most the Palestinian odyssey – with its ships that attempt to cast their anchors on the shores of those who await; does his “symbolic” return therefore signal the realization of an event which has hitherto been mythical, the emergence of a rock from an idea, and the possibility of the return of that idea to the rock?