Il libro, sia esso romanzo saggio o poesia, deve coinvolgere al massimo l'intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro, di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell'immediato ma ti muta nell'essenza. G. Einaudi
“Cipria” non è un libro da leggere, è un libro in cui vivere.
Leggendolo ti senti parte integrante del racconto. Entri in sintonia con la protagonista e le sue emozioni, condividi con Matilde e la famiglia Panara una parte della loro.... (continua)
Il sequestro di persona a scopo di estorsione (Sedipe) (1) è oggetto di giudizi contrastanti che funzionano da cartine al tornasole di contrasti di fondo tra fonti normative diverse. La prima di queste è quella, prevalente, costituita dalla borghesia nazionale e locale, che considera il sequestro come «il ricatto più vile» (con questo titolo ha avuto grande circolazione un film americano dedicato appunto ad una partita di Sedipe), una negazione radicale della «civiltà» (in questo senso scrisse ripetutamente su «Panorama» Guido Calogero). (continua)
«Mare Bloch, segnando le originalità del passato sardo, a proposito di studi sulla Sardegna, nota che il Medioevo vi “conobbe una società largamente.. (continua)
Nat Scammacca (poeta, narratore, fondatore nel 1968 dell’ANTIGRUPPO), i cui testi ho avuto il privilegio di volgere in Siciliano (POEMS PUISII – 1999), ebbe a scrivere che la poesia “pigghia tantu di ddu spaziu nna lu chiù nicu di li cucchiarini chi ci vulissiru misati sani pi travirsàrilu di punta a punta”. (continua)
- De profundis clamo ad te Domine, Domine exaudi vocem meam -. Cosí finiva le sue plegarie don Severino Calogero conte di V***, ultimo discendente... (next)