Tell a friend about this page
16239
TERZA PAGINA WORLD
Tell a friend about this page
Welcome to the World's Arts Journal. International Arts, Culture, Ideas.
RUBRICHE

...and more






Nelson Hoffmann
Io vivo di tenerezze

di Marco Scalabrino

Nelson Hoffmann è nato nel 1939, a Roque Gonzales, RS, Brasile, dove risiede. Avvocato e amministratore, ma soprattutto professore, ha formato generazioni di lettori e scrittori ed è l’artefice principale del risalto letterario di Roque Gonzales. Considerato un maestro della letteratura dello Stato delle Missioni – autore del distico registrato “Roque Gonzales – Terra e Sangue delle Missioni” – pratica, in aggiunta alla saggista e alla traduzione, tutti i generi letterari, mettendosi in luce specialmente nella narrativa, per merito di un seducente stile narrativo che cattura sin dalle prime righe.
Tradotto negli Stati Uniti, in Francia, in Italia, pubblicato in Uruguai e in Portogallo, i suoi lavori sono stati trasmessi alla radio in Germania. Presente in dizionari ed enciclopedie, corrispondente collaboratore consigliere editoriale di numerose e qualificate riviste brasiliane ed estere tra le quali LITERATURA e SEIXO REVIEW, il suo nome è noto a livello internazionale.
Vanta oltre 30 pubblicazioni, e tra esse: A bofetada, 1978 (romanzo), O homem e o bar, 1996 (romanzo), Onde Está Maria?, 1997 (romanzo), Quando a bola faz a história, 2000 (cronaca storica), Eu Vivo Só Ternuras, 2002 (racconti) e Este Mundo é Pequeno, 2003 (cronaca). Uno tra gli ultimi suoi libri raccoglie saggi già pubblicati in altre occasioni. Il primo di questi, che dà il titolo al volume, è la Storia di Nheçu, l’Indio che ordinò il massacro dei “Três Santos Mártires das Missões”. Nheçu, possiamo oggi affermare, fu l’unico e vero “Baluardo di Resistenza Indigena” contro l’invasione dell’uomo bianco.

Io vivo di tenerezze, Arti Grafiche Corrao Trapani 2002, è la versione in Italiano, ad opera del sottoscritto, di Eu Vivo Só Ternuras. Se ne riportano, solo a mo’ esemplificativo – giacché ciascuno di essi ha un qualcosa di speciale che altri non hanno – tre frammenti preceduti da dei brevi cenni critici.
Nei racconti contenuti in “Io vivo di tenerezze” – scrive Claudia Turco – lo scrittore brasiliano Nelson Hoffmann dimostra di possedere uno stile piano e scorrevole degno di Paulo Coelho. Le “tenerezze” di cui egli narra sono quelle che si scambiano nonno e nipotino, confondendo i tradizionali ruoli e diventando compagni di giochi e amici inseparabili. Il nipotino protagonista è irresistibile con le sue trovate e arguzie. Egli sostiene che non si può ordinare al vento di arrestarsi «Perché Gesù ha dimenticato di spegnere il ventilatore», che la stella che ci dà luce e calore è scomparsa «Perché il cielo ha consumato le pile del sole»,  che, inoltre, «la luna è tanto buffa che sembra una banana sbucciata.» L'opera risulta perfetta, se se ne condivide l’assunto di fondo: «Comunque sia, io ho un nipote. Ed è un nipote molto speciale. Lei, suppongo, trova suo nipote molto speciale. Ebbene, mio nipote è molto “più speciale”. Mio nipote è specialissimo. Ovviamente, lei non è d'accordo. Per lei, il suo è un nipote specialissimo.» Come osserva Rocco Fodale nella prefazione, il libro è stato tradotto «in buon italiano e con sensibilità poetica.»
C'è in questo piccolo libro di Nelson Hoffmann – assevera Francesca Lagomarsini – una grazia nascosta. Non si può dire sia un vero e proprio racconto; è una raccolta di dialoghi, di battute scambiate tra un nonno, che potrebbe essere un nonno qualunque, e un nipote qualunque: il tema, universale direi, del rapporto nonno-nipote, dell’innocenza che incontra la saggezza dando luogo a un rapporto che quasi sempre potremo definire idilliaco. La semplicità dei dialoghi, le battute ingenue e brillanti del nipote, quasi come “coup de tèâtre” rendono verosimili e teneri i dialoghi. Ciò che diverte il lettore sono i guizzi di intelligenza, d’intuizione del bambino, che come spesso succede ai piccoli, ha espressioni di profondità inimmaginabile. Di fronte ai misteri dell’esistenza, il nonno e il nipote sono frastornati; il piccolo non chiede troppe spiegazioni, spesso le fornisce e il nonno è sovente colui che si interroga. In conclusione, da questo libro di Hoffmann è possibile forse prendere lo spunto per riflessioni sul mondo interiore dei bambini che probabilmente poco conosciamo e spesso appiattiamo a stereotipi e a “sapere popolare”, mentre di sicuro esso è un patrimonio che gli adulti dovrebbero salvaguardare molto più accuratamente di quello che fanno.
Ho cominciato con curiosità ad adocchiarlo e ho avuto fortuna, perché – registra Gianmario Lucini – si tratta di un libro speciale. La prosa di Nelson Hoffmann è caratterizzata da uno humor sottilissimo e umanissimo, che mette a nudo, senza mai violentare il personaggio narrato, le debolezze della natura umana. L'andamento di questa prosa è l'opposto della concitazione. I ritmi sono tranquilli, sereni e qui sembra che la scelta (che d'altra parte pare essere una costante dei narratori latino americani) voglia porsi come garbata  polemica alla concitazione dei "ritmi narrativi" che vengono richiesti (chissà perché) a chi scrive in prosa. Il soggetto è quasi banale: il nonno che racconta il nipotino; ma questo fragile soggetto (alcuni dei racconti sono, a nostro avviso, adatti anche a ragazzi e altri a bambini di età infantile), che scoraggerebbe chiunque a tentarne una raccolta (a ben vedere, poi, un racconto unico, ben coeso), viene trattato con tale abile maestria narrativa dal nostro "nonno" che si rimane sorpresi e ammirati. È lì che "vien fuori" lo scrittore, che si intuisce il "mestiere" capace di trasformare un punto di debolezza in un robusto punto di forza. E, al di là della narrazione, è proprio lo stile che è assolutamente da visitare, perché non può lasciare indifferente chicchessia: anche se questo stile non ci piacesse per mille ragioni personali, nondimeno va riconosciuto al suo autore la competenza, la professionalità, la padronanza della materia narrativa.

Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.
(Albert Camus)
CULTURA
www.terzapaginaworld.com                              www.villanovastrisaili.com
Ringraziamenti
Collaboratori
Newsletter
L'articolo del mese
Links
Chi sono
Sala Stampa
Cultura
Narrativa
Saggi
Poesie
Speciali
Concorsi
Classics
Collabora
Giallografia
TP Book Review
English




L'Indizio Nascosto