Associazione culturale
“Sa perda e su entu”
ULASSAI
OGGETTO: Concorso regionale di Poesia Sarda “Istillas de lentore”- Ulassai (Og)
Anche l’Ogliastra ha, finalmente, il suo premio letterario in lingua sarda.
Da una indagine svolta dallo studioso Salvatore Tola, autore di numerose pubblicazioni tra cui, di qualche mese fa, per il 50° anniversario del prestigioso premio “Ozieri”, una indagine sui premi letterari in lingua sarda esistenti in Sardegna, è emerso che mai l’Ogliastra ha ospitato un premio letterario in limba. Unica esperienza segnalata è “Istillas de lentore” di Ulassai che ha espletato la sua prima edizione nel 2005.
Dopo una lunga pausa di riflessione durata due anni l’Associazione culturale “Sa perda e su entu” di Ulassai, ideatrice della competizione poetica segnalata, ha deciso di indire, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, la seconda edizione del premio.
Concepito per favorire la ripresa del dibattito sulla lingua e la cultura identitaria sarda, il premio “Istillas de lentore”, riservato al suo esordio alla sola provincia Ogliastra, ha allargato quest’anno i propri confini all’intera Sardegna, rivolgendosi a tutti i poeti, ma anche estimatori ed appassionati residenti fuori dell’isola.
Tuttavia l’originaria anima del premio ha spinto gli organizzatori ad affiancare ad una sezione regionale una sezione specifica riservata ai poeti ogliastrini con il compito precipuo di promuovere la partecipazione in un’area geografica da sempre sprovvista di appuntamenti di tal genere e cercare di superare così il divario che si è venuto creando negli anni e consentire, in tal modo, agli appassionati locali di riappropriarsi di una pratica culturale cui sono stati per troppo tempo privati.
Dopo il tramonto delle gare di poesia estemporanea che si trascina stancamente nelle varie sagre di paese si assiste, tra alterne vicende, al proliferare di una nuova forma scritta e più meditata di competizione poetica: i premi di poesia. Questi in buona parte dell’isola catalizzano l’interesse degli appassionati e dei cultori di una pratica meravigliosa che affonda le sue radici nella storia e nella tradizione culturale isolana. Con il passare dalla oralità, tipica di una cultura con una scarsa alfabetizzazione, alla scrittura si è assistito, nei primi del novecento, ad opera dei grandi improvvisatori del passato, prima al passaggio dalla tradizionale gara poetica improvvisata, senza premi in denaro e senza una organizzazione precisa, alla sua esatta codificazione, che ha retto, pur con qualche innegabile decadimento, per tutto il secolo scorso, e poi alla crisi attuale in cui la poesia improvvisata sembra aver perso il fascino e la magia che da sempre la aveva caratterizzata. Il passaggio dalla poesia intimamente sentita e vissuta alla versificazione meccanica senza cuore e sentimento poetico, da più parti lamentata, ha portato ad una disaffezione per questo glorioso genere poetico a favore di una maggiore attenzione per la produzione a tavolino forse più adatta ad una elaborazione poetica più autentica, attenta e ragionata che può, con forse maggiore incisività, portare ad una produzione di più alto livello compositivo.
Consapevole di questa evoluzione l’ass. cult. “Sa perda e su entu” ha deciso, per la prima volta in Ogliastra, di indire un premio letterario in lingua sarda aprendosi a queste istanze di modernizzazione ed evoluzione del gusto e dello spirito proprie di una società che rischia pesantemente di perdere la propria identità.
Istillas de lentore, come tutti i premi di letteratura sarda, si erge a baluardo della identità in un’isola in cui la disaffezione per la lingua e per la cultura locale, ancora da molti disprezzata e denigrata, continua ad assumere dimensioni sempre più preoccupanti e cerca strenuamente di difendere la dignità di un popolo costantemente minacciato da un malcelato senso di globalizzazione selvaggia. E’ un richiamo accorato ed appassionato a tutti i poeti, studiosi, cultori ed appassionati per sorreggere un’isola e, con forza ed orgoglio, traghettarla verso i flutti di un mondo migliore che tutti, insieme, possano concorrere a creare senza doversi omologare a modelli ed idealità che non appartengono alla propria storia e tradizione.
Tuttavia se è vero che non può esistere futuro senza passato è anche vero che solo la maturità di un popolo che trae forza e linfa dalla profondità e consapevolezza delle proprie radici può portare a liberarsi dai limiti angusti del proprio provincialismo per aprirsi ed imporsi su un mondo in cui la propria identità e la propria cultura sia un valore, una risorsa e non un limite. A questa esigenza di maturità ci sentiamo di chiamare tutti per recidere, finalmente, quei lacci che ancora oggi, a tutti i livelli, ci frenano e ci impediscono di crescere politicamente, culturalmente e socialmente, per porci, da protagonisti, in un mondo in cui la globalizzazione sia un orizzonte in cui ci inseriamo, proiettandoci verso il futuro, ma senza perdere i caratteri distintivi e più autentici di un popolo ormai capace di camminare da adulto nel mondo moderno.
Possono partecipare al concorso tutti i sardi e gli ogliastrini, residenti e non, con particolare riferimento agli emigrati e residenti all’estero.
Sono ammesse tutte le tipologie di composizione poetica anche senza rima.
Le opere dovranno pervenire, entro e non oltre il 31 luglio 2007 , al seguente indirizzo: Ass. Cult. “Sa perda e su entu” – Ulassai c/o Biblioteca Comunale di Ulassai - c.so Vittorio Emanuele II, 73
08040 Ulassai (Nu).
Per le condizioni di partecipazione attenersi al regolamento del premio consultabile sul sito www.saperdaesuentu.it o richiederlo alla segreteria del premio.
Giuseppe Cabizzosu
Presidente Ass. Cult. “Sa perda e su entu” – Ulassai
c/o Biblioteca Comunale di Ulassai
c.so Vittorio Emanuele II, 73
08040 Ulassai (Nu)
0782/79149 – 335/6929179
Scarica qui il Bando del Concorso in versione pdf