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QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO “GIOVANNI DE MURTAS”

Associazione culturale
“Sa perda e su entu”
e-mail: saperdaesuentu@tiscali.it


Giunto alla quarta edizione il Premio letterario “Giovanni De Murtas” dedicato alla memoria del deputato ulassese scomparso prematuramente il primo aprile del 2000.
Quest’anno il patrocinio del premio letterario, fondato dall’associazione culturale “Sa perda e su entu” nel 2001,  si è esteso all’Amministrazione comunale di Ulassai ed alla Provincia dell’Ogliastra che hanno dato un prezioso contributo alla valorizzazione di un evento che, edizione dopo edizione, sta ritagliandosi uno spazio sempre più rilevante nell’ambito culturale ogliastrino e regionale.
Dopo i recenti fatti di cronaca e le forti tensioni legate alla convivenza non sempre pacifica tra italiani ed extracomunitari nel nostro paese la segreteria organizzativa ha deciso di focalizzare la attenzione dei partecipanti al premio su uno dei maggiori problemi del mondo contemporaneo: la società multietnica ed il difficile cammino dell’integrazione. L’intrigante tema con cui sono chiamati a confrontarsi gli studenti sardi che parteciperanno al premio letterario è infatti: “La società multietnica: un sogno impossibile o una realtà ormai inevitabile? Una grande sfida per la cultura, la politica e la società tutta”. Un tema difficile certamente ma che ben si presta a stimolare, arricchire e promuovere la maturità e la capacità critica e riflessiva dei nostri ragazzi chiamati a vivere da protagonisti in un mondo spesso caotico, estremamente complesso e contradditorio che solo una profonda conoscenza del reale ed una matura consapevolezza dei problemi e delle dinamiche sociali può consentire di capire e speriamo migliorare.
Sebbene per molti la società multietnica sia considerata una realtà ineluttabile in un mondo che sempre più diventa planetario e globale emerge con impietosa e assurda evidenza quanto difficile sia, anche per le nazioni che si reputano evolute, civili e democratiche, l’integrazione tra razze e culture diverse.
Passata quasi in sordina la ricorrenza della caduta del muro di Berlino, emblema delirante della guerra fredda e dello scontro tra blocchi contrapposti, assistiamo, sempre più sgomenti ed impotenti, alla decisione degli Stati Uniti di erigere un altro muro che impedirà l’accesso alla moltitudine di disperati provenienti dal Messico. E questo mentre i bulldozer israeliani continuano senza sosta a spianare villaggi e costruire l’altro muro della vergogna che separerà sempre più i coloni ebrei dal confinante popolo palestinese. L’integrazione culturale è certamente un problema complesso e di non facile soluzione ma ciò che ci è rimasto dai racconti dei nostri nonni, italiani ma anche e soprattutto sardi, ricordi tristi della nostra recente memoria di ex emigranti, ci impedisce di credere che non possano esistere altre soluzioni alle difficoltà ed al vivere civile che erigere muri e barriere. 
La politica sana brancica nel buio, la religione stenta a ritrovare la propria originaria dimensione di umanità, rigurgiti sempre più insistenti di represse e mal celate presunzioni di superiorità di razza e civiltà conquistano sempre più ampi spazi lasciati liberi da una situazione di malessere e disagio sociale ormai quasi senza controllo. 
Sebbene nel nostro paese il fenomeno pare non abbia ancora assunto le caratteristiche e le dimensioni preoccupanti esistenti in altre nazioni anche a noi molto vicine, questa edizione del premio letterario “Giovanni De Murtas” vuole essere al tempo stesso un monito ma anche e soprattutto uno stimolo ed un invito accorato, ai nostri ragazzi ma alla società tutta, per attivarsi, finché siamo ancora in tempo, nell’evitare esasperazioni e conflitti tra culture che allontanano tutti da quel fondamento comune e condiviso di valori che non appartengono ad una sola cultura o religione ma sono proprie dell’umanità in quanto tale. Valori universali che al di là di una innegabile e sacrosanta dimensione identitaria delle specifiche realtà e storie locali devono unire e rappresentare il denominatore comune di tutti gli stati e di tutte le culture per stabilire un concetto superiore di umanità basato sul rispetto dell’uomo e di quei valori e principi comuni che identificano l’uomo e lo contraddistinguono dalle bestie.
Un buon lavoro ai nostri ragazzi, agli insegnati ed a tutti noi per un mondo che sia, finalmente e senza retorica, un mondo nuovo, senza più muri e steccati, in cui tutti gli uomini, di tutte le razze e culture, possano guardarsi liberi negli occhi e scorgere nei vicini altri se stessi, magari di colore diverso, ma uniti in una comune e condivisa umanità e fratellanza. E questo è il nostro sogno che, come Martin Luther King, ci sentiamo di avere e chiamiamo tutti a condividere con noi.
Il termine ultimo per spedire gli elaborati è fissato al 17 aprile 2007. Il regolamento del premio sarà spedito a tutti gli istituti superiori della Sardegna ma potrà anche essere consultato e scaricato dal sito www.saperdaesuentu.it. Il monte premi, che sarà assegnato ai primi tre classificati, è pari a mille euro. Ai partecipanti sarà consegnato un diploma e tutti saranno inseriti nell’albo d’oro dell’associazione. 
 
Giuseppe Cabizzosu
Presidente Ass. Cult. “Sa perda e su entu” – Ulassai - c/o Biblioteca Comunale di Ulassai - 0782/79149 – 335/6929179

L'Italia è il paese dei diplomi, delle lauree, della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell'impiego.
(C. Levi, Cristo si è fermato a Eboli)
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