Come giornalista ha collaborato con il settimanale Diario e con diverse riviste e siti. Terza pagina è invece la sua prima iniziativa culturale online.
Sempre nel Maggio 2006, Tana di Volpe e la sua autrice sono stati inclusi nel catalogo cronologico degli scrittori sardi a cura del prof. Giuseppe Marci: "In presenza di tutte le lingue del mondo". Questa prestigiosa letteratura sarda è edita dalla Cuec.
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"Ogni istante di tempo fuori di ufficio od anche all'ufficio ove in un ripostiglio teneva alcuni libri, lo dedicava alla lettura. Erano in generale letture serie di critica o filosofia, perchè di poesia e di arte stancavano meno. Scriveva, ma poco: il suo stile, poco solido ancora, la parola impropria che diceva di più o di meno, e che non colpiva mai il centro, non lo soddisfaceva. Credeva che lo studio lo avrebbe migliorato. Non aveva fretta, e quel poco che faceva era a compimento di un orario che si era prefisso per il suo lavoro volontario. Dopo di essersi stancato alla banca e alla biblioteca, gettava in carta qualche concettino, qualche espansione romantica con se stesso e che nessun' altro riceveva. Di notevole in queste espansioni vi era che il giovinetto sembrava soffrisse di certo male mondiale; alle sue reali sofferenze, alla nostalgia da cui ancora era travagliato, in queste espansioni non era dato luogo. Teneva questi scritti in conto di annotazioni rudimentali di cui voleva servirsi in un lontano avvenire per opere maggiori, drammi, romanzi e peggio.
Non aveva ancora letto interamente un classico italiano e conosceva storie letterarie e studi critici e bizzeffe; più tardi si gettò alla lettura di opere di filosofia tedesca tradotte in francese.
Scoperse la biblioteca civica e quei secoli di cultura messi a sua disposizione, gli permisero di risparmiare il suo magro borsellino".
Da "Una vita" (1892) di Italo Svevo.
L'aquila non può levarsi a volo da piano terra. Bisogna che saltelli faticosamente su una roccia. Ma di lì si lancia alle stelle'
Hugo von Hofmannsthal
Nota 30/11/2206
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Da Terza Pagina, 30 Agosto 2007
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01.10.2007
Ricordo il carro trainato dai buoi, il cortile, il cancello spalancato ed il mazzo di fiori più bello.... is gravellos de monte che tu facesti comparire, come per magia, da sotto la legna tagliata di fresco e i sacchi di tela bianca...
Dedicato
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TERZA PAGINA CENTOMILA HITS!!
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Scusandomi con i più, voglio approfittare di questo scampolo d'estate e del periodo di relativo riposo prima della riapertura delle attività, per ringraziare pubblicamente Beniamino, Alessandra e Maria Agus per avermi voluto dedicare questo disegno di Marco. Io non ho mai ricevuto un regalo più bello e dubito che possa riceverne un altro simile. Non ho parole per esprimere la mia gratitudine, la mia commozione, nonché l'ammirazione per la semplicità e la bellezza di questa creazione di Marco Josto, grande ragazzo e grande artista. Di più non posso dire e non saprei... vi invito solo, ancora una volta, a visitare il suo blog, così amorevolmente tenuto dalla famiglia e dai moltissimi amici.
Grazie di cuore,
Rina Brundu