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Patrizio Pacioni
Romano, scrittore eclettico ma con spiccata vocazione al giallo-noir. Dopo l'esordio col romanzo breve "Un lungo addio" (Taurus 1997 - storia della tragica passione che si intreccia tra fratello e sorella poco più che adolescenti), prende inizio la trilogia noir: “Lac du Dramont” (Nuovi Autori 2000) “Chatters” (Nuovi Autori 2001) “DalleTenebre” (Effedue Edizioni 2002). Dopo una pausa che l’ha visto cimentarsi col romanzo drammatico-intimista “Mater” (Effedue 2004) e con “Quel ramo del lago” (Effedue 2005 - sorprendente, originale e irriverente rivisitazione del capolavoro manzoniano) la conduzione del corso “Dal blu di china al giallo-noir” recentemente condotto a Torino in collaborazione col Salotto Letterario, ha fatto da battistrada (nel più incisivo dei modi) a un ritorno alla letteratura poliziesca e di tensione atteso e sollecitato da molti: nella primavera scorsa è uscito “Essemmesse” (Effedue Edizioni 2006), romanzo nel solco della più classica tradizione poliziesca che segna il lancio di un nuovo originale personaggio seriale, il gelido e cinico commissario Cardona.
Gli unici artisti che io abbia trovato davvero deliziosi sono i cattivi artisti. I bravi artisti esistono soltanto in virtù di ciò che fanno e quindi sono assolutamente insignificanti.