Sono nato a Susa, in ValSusa, provincia di Torino, il 24 luglio 1979. Vivo a Bussoleno, Valsusa, provincia di Torino.
Liceo classico (perchè dicono che scrivo molto bene...), poi Università: Scienze della Formazione, Dams (a Torino), laureato con 110 e lode in Cinema nel 2004. Il cinema è una delle mie grandi passioni e mi illudo romanticamente di poter entrare in questo mondo dorato ma chiuso, limitato a pochi eletti.
Tesi di laurea: su Blake Edwards, il regista americano della Pantera Rosa e Colazione da Tiffany. La commissione e i miei relatori mi spingono a non lasciare nel cassetto la tesi. La propongo ad una piccola casa editrice milanese e qui inizia l'Odissea: pubblicare è più difficile del previsto, occorre rivedere, riscrivere. Risultato: sono tutt'ora in attesa di veder pubblicato il mio libro su Blake Edwards che ancora deve subire qualche rimaneggiamento!!!
Comincio a scrivere di cinema per qualche rivista (tutt'ora collaboro con la rivista on line "WHIPART") e partecipo a qualche concorso di sceneggiatura, per cortometraggi e un paio di lungometraggi (AL BUSTO ARSIZIO FILM FESTIVAL sono anche arrivato in finale...), partecipo anche alla realizzazione di qualche corto, ma capisco presto che il campo che mi sono scelto è difficile, impenetrabile e soprattutto per nulla redditizio. Dovrei seguire altri corsi di perfezionamento, ma mi rendo gradualmente conto, parlando con i miei amici, che dovrei spendere molto, col rischio di avere scarse prospettive di successo.
Durante il periodo dell'Università avevo lavorato in un ristorante e non decido di non lasciar perdere il mio impiego (che mi piace, comunque: adoro il mio lavoro e adoro cucinare. Il ristorante è in un paesino sperduto in alta montagna, luogo sereno, pacifico, tranquillo, ideale per scrivere - quando avanza tempo - senza esser disturbati).
Così, mentre riscrivo, e riscrivo, e riscrivo la tesi (che ormai detesto al solo sentirla nominare!!!) trovo su Internet un concorso per racconti gialli.
Il giallo è la mia seconda passione, ho divorato da sempre i romanzi dei grandi (e film gialli... e telefilm gialli...). Mi butto senza pensarci troppo, partecipo: finalista all'ottava edizione del concorso di Fossano "Esperienze in giallo". Ci riprovo l'anno dopo: di nuovo finalista. Il mio racconto, insieme agli altri tre finalisti è pubblicato. Allora penso di dedicare più tempo a questo genere che amo, che non pensavo di saper affrontare e che mi riserva tante belle sorprese (Ho scritto anche altri racconti, di altro genere, ma solo in un'occasione sono stato tra i finalisti...)
Scarico da Internet tutti i concorsi per gialli (noir, polizieschi, di tutto di più). Arrivo terzo classificato con una raccolta di racconti gialli al premio Elsa Morante, vinco il premio GIALLOCARTA di Civitanova Marche (anche qui il premio consiste nella pubblicazione dei cinque racconti finalisti) e quest'anno vinco una menzione speciale sempre in occasione del premio Giallocarta.
Il concorso L'INDIZIO NASCOSTO mi spaventa. Non ho mai scritto testi più lunghi di trenta/quaranta pagine. Ci provo, primo per fare esperienza (diciamo una sfida con me stesso). Secondo, per provarmi in un campo che non lascia troppa libertà: il giallo classico ha regole ferree e il bando di concorso prevede di attenersi alle venti regole di Van Dine. Dunque mi si chiede un giallo classico, uno di quei gialli tradizionali che io ho tanto avidamente letto in passato.
Non so se sono stato fortunato o se ho talento. So che adoro scrivere e lo faccio con passione, sia che si tratti di saggistica (inerente al cinema, materia nella quale mi sono laureato) sia che si tratti di elaborare una storia, una trama, un mistero... Scrivere per me è un divertimento, un gioco enigmistico (nel caso del genere thriller), una valvola di sfogo...
Nota redazionale
Quella che avete appena letto è la biografia di Matteo Poletti, il giovane vincitore dell'EDIZIONE 2007 de L'INDIZIO NASCOSTO. Queste brevi note sono state scritte dall'autore stesso su nostra richiesta.
Scorrendo il testo, la prima considerazione che ci viene da fare è che Matteo è senz'altro una brillante promessa che ci rende orgogliosi di avere scelto la sua opera come lavoro vincitore del nostro mitico concorso.
Anche in questo senso L'INDIZIO NASCOSTO è stato senz'altro un grande successo!
Per certi versi, si può anche dire che Matteo incarna il concorrente ideale: niente lei non sa chi sono io!, una grande coscienza del limite e, dalla sua, solo la passione per la scrittura, ed il genere giallo in particolare. Il tutto, reso credibile dall'indispensabile tocco di genio.
Noi siamo convinti che questa vittoria sarà un grande trampolino di lancio per Matteo. Quindi, mentre da un lato lo esortiamo a continuare a tenere i piedi ben piantati per terra, a continuare ad amare il suo lavoro quotidiano e a non lasciarlo fino a che non sarà davvero possibile farlo (da queste parti non amiamo molto i fannulloni che giustificano con la scusa della pseudo-chiamata artistica, l'inclinazione a vivere sulle spalle altrui; altra cosa è infatti l'antica questione de "l'ozio letteario", senza considerare che il grande artista moderno non può che essere figlio dei suoi tempi agitati!), dall'altro non possiamo non spingerlo a tenere sempre vivo il sogno!
Matteo ha la strada spianata per diventare un grande sceneggiatore, un grande giallista e, in verità, per riuscire in qualsiasi impresa si cimenterà. Esempio, ne è il fatto che lo spavento che L'INDIZIO gli incuteva, si è rivelato di fatto la molla importante che lo ha spinto a partecipare e a vincere.
Il concorrente ideale, appunto!
Altre informazioni
12/11/2007 Ci giunge ora notizia che Matteo è arrivato terzo anche in un altro concorso giallo, molto noto, per racconti brevi. Rinnoviamo i nostri complimenti. Inutile dire che questo ragazzo avrà un futuro!
L'OPINIONE DEGLI ALTRI PARTECIPANTI
27/10/2007 Email di Silvio Minieri (in partecipazione a L'Indizio 2007 con Nell'oscurità del circolo)
Cara Rina
Sono stato molto felice del risultato del concorso e soprattutto della generosità di giudizio del “secondo giurato”, che per me costituisce una grande gioia....
29/10/2007 Email di Maria Cristina Aggio e Nazareno Valente (secondi classificati Indizio 2007 con La voce degli dei)
....Abbiamo apprezzato soprattutto che i voti della giuria siano stati resi pubblici (il che denota trasparenza nelle decisioni di attribuzione del premio) e la tempestività e la cura con cui sono state fornite le informazione. Tutte cose queste che avvengono raramente in un concorso letterario.
Siamo anche felici del risultato e del fatto che abbia vinto un "ragazzo" di cui stimiamo le qualità, avendo avuto modo di leggere alcuni suoi lavori.
20/11/2007 Email di Giorgio Diaz (in partecipazione a L'Indizio 2007 con Lo sgozzatore di cigni)
Cara Rina..... mi sono anche documentato sul vincitore de "L'indizio nascosto" e mi pare proprio che abbiate fatto un'ottima scelta: perché ha indubbiamente talento e perché è giovane e non può che migliorare, visto che non è uno che si monta la testa. Complimenti!
Giorgio
Nota redazionale
Giallografia ha deciso di pubblicare questi stralci da alcune e-mail inviate spontaneamente dagli altri autori partecipanti alla prima edizione de L'INDIZIO, nella convinzione che gli stessi, al meglio, raccontino lo spirito che anima questo particolare concorso. Soprattutto, raccontano al meglio lo spirito che dovrebbe animare chi decide di partecipare. Un grazie a questi validissimi professionisti che, cosi facendo, ci hanno dato un grande esempio di stile da cui occorrerebbe imparare.