Franco Pilloni
Francesco Pilloni, figlio di minatore, è nato nella miniera di Ingurtosu (Arbus) durante la seconda guerra mondiale, ma è cresciuto a Curcuris (OR), il paese agropastorale dei genitori. Ha studiato ad Ales presso le scuole vescovili sino a diventare maestro elementare, insegnando poi per alcuni anni nei corsi popolari dei paesi vicini. Ufficiale dei Bersaglieri a vent’anni, alla vita militare preferì il rientro al paese e la disoccupazione. Sportivo, appassionato di letture di ogni genere e della cultura locale, aprì uno studio di consulenza del lavoro ed entrò in ruolo come insegnante. Matrimonio a trent’anni e trasferimento residenza a Selargius (CA), dove abita, ora in pensione.
Ha esordito come scrittore nel 1996 col romanzo Se una sera a maggio, presentato contemporaneamente anche in sardo campidanese col titolo A unus a unus appillant is steddus. Nel 1998 è uscito Ogus citius, ancora per la Grafica del Parteolla e ancora in due volumi distinti per il sardo e per l’italiano, seguiti da L’isola dei cani – S’isula de is canis, due anni dopo.
Nel 1999 fonda, come presidente dell’associazione culturale Sel & Sar e insieme ad altri amici, la rivista di economia, storia, lingua e cultura sarda Paraulas, giunta al VII anno, edita da A.P.E. Sardinia che curerà l’edizione delle altre sue opere: Le ragioni del ragno (2001) e Labirinti & Soluzioni (2002), in italiano; Contus de fundamentu (2003) in sardo; Linguas furadas (2004), in sardo (campidanese e logudorese), in italiano ed in inglese; Su profeta (2004), commedia in sardo e Bera de Zori (2005), dramma in sardo e in italiano.
E' autore di centinaia di articoli su riviste e quotidiani sulla storia, la lingua e la cultura sarda.